Dalla fantascienza post-apocalittica di Snowpiercer al romanticismo di La Bella e la Bestia e Una donna per amica: i consigli del week end
whatsapp

Dalla fantascienza post-apocalittica di Snowpiercer al romanticismo di La Bella e la Bestia e Una donna per amica: i consigli del week end

Volete orientarvi tra le proposte che usciranno da domani al 2 marzo? Ecco la nostra mappa

Dalla fantascienza post-apocalittica di Snowpiercer al romanticismo di La Bella e la Bestia e Una donna per amica: i consigli del week end

Volete orientarvi tra le proposte che usciranno da domani al 2 marzo? Ecco la nostra mappa

Week end succulento per gli appassionati di cinema. A renderlo così allettante è l’uscita di un gioiellino come Snowpiercer (leggi la recensione del direttore Giorgio Viaro), sci-fi post-apocalittico diretto dal talentuoso coereano Bong Joon-Ho ( The Host, The Mother). Il film è il suo esordio hollywoodiano e vanta un cast di nomi incredibili come Tilda Swinton, Chris Evans, John Hurt e Jamie Bell. Narra di un gruppo di sopravvissuti a una terribile glaciazione che ha sterminato il genere umano e viaggia su un treno di metallo rigidamente separato in classi.

Ogni classe ha a disposizione alcuni vagoni. La terza è quella più affollata, i cui abitanti sopravvivono nutrendosi di mattoncini proteici e periodicamente vengono privati dei loro figli che vengono prelevati da un corpo militare che li porta in testa al treno per scopi sconosciuti. In questa società di superstiti l’unico punto fermo, la divinità a cui tutti si appellano è la Locomotiva, dal cui funzionamento dipende la vita di tutti i passeggeri. Come sempre accade quando la pressione si fa intollerabile, scoppia la rivoluzione (guidata da Chris Evans), che porta i passeggeri in fondo a risalire, vagone dopo vagone, tutto il treno. La trama la dice già lunga su questo film di genere dai “tratti autoriali”, che – come un sistema di scatole cinesi – offre nuove rivelazioni allo spettatore, con un ribaltamento di prospettive che ricorda da vicino Matrix, il cult dei Wachowski Bros.

Se Snowpiercer richiama magneticamente il pubblico maschile, quello femminile forse meno desideroso di tuffarsi nella distopia futuristica potrebbe trovare maggiore soddisfazione con l’uscita del fantasy romantico La Bella e la Bestia (leggi la recensione di Silvia Urban) e con il malincomico Una donna per amica con De Luigi e Laetitia Casta (leggi la recensione di Marita Toniolo).

Il primo film vede Vincent Cassel e la Léa Seydoux di La vita di Adele nell’adattamento live action della celebre fiaba. La storia, resa un cult dalla trasposizione animata Disney, è quella dell’amore apparentemente impossibile tra una bestia speventosa e una bella fanciulla. E il regista Cristophe Gans adatta fedelmente la fiaba, oscillando tra dark, dramma e romanticismo.

Il secondo racconta l’amicizia impossibile tra l’avvocato Francesco De Biase (Fabio De Luigi) e una ragazza italo-francese molto libera di nome Claudia (Laetitia Casta), ma anche fragile, che spesso si appoggia all’amico. I due non cedono alla tensione erotica che accompagna sempre i loro incontri e avviano storie parallele con altre persone fino alla resa dei conti e alle inevitabili scelte che porterà il venire allo scoperto. Un film comico e drammatico insieme che rivela il miglior De Luigi finora visto sul grande schermo.

Sul fronte horror, genere intramontabile, il week end offre un b-movie appartenente all’immortale genere degli animali assassini, Spiders 3D, con ragni giganti che crescono di 15 centimentri l’ora, seminando il panico tra la folla.

Per chi avesse voglia di approfondire la vita del grandissimo violinista Niccolò Paganini in versione rockstar, l’occasione viene fornita da Il violinista del diavolo, biopic atipica che vorrebbe interecettare il pubblico giovane  parlando di un personaggio leggendario del passato e della prima volta che incontrò l’amore in trasferta a Londra (1830).

Per i più piccoli il fine settimana offre La scuola più pazza del mondo, film d’animazione giapponese che racconta di tre bambine che iniziano la scuola elementare e riescono a dare vita a un modello anatomico, meditando di vendicarsi.

Infine, per i più cinefili arriva il vincitore del Festival di Roma, TIR, che ha diviso la critica. In pratica, un viaggio in Europa, girando dentro la cabina di un camion e condividendo il punto di vista di un camionista che cerca di arrivare a fine mese come tutti quanti.

 

 

 

 

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA