A calarsi nei panni dello scrittore di Oliver Twist e Grandi speranze sarà Dan Stevens, un nome che si sta rapidamente consolidando come uno dei più interessanti della sua generazione. Dopo aver raggiunto la fama internazionale con la serie inglese Downton Abbey, in cui interpretava Matthew Crawley, Stevens ha deciso di abbandonare il cast alla fine della terza stagione, quando lo show si trovava all’apice della popolarità. La sua scelta si è rivelata particolarmente lungimirante: la serie di Julian Fellowes gli ha rapidamente aperto le porte del cinema, del teatro e della televisione oltreoceano. Tra le opere più recenti che lo vedono protagonista ci sono la serie Tv Legion, con la quale è entrato nell’universo Marvel, e il kolossal Disney La Bella e la Bestia, dove ha interpretato il personaggio della Bestia a fianco di Emma Watson. Quello di Dickens è un ruolo in cui non avrà faticato a trovarsi a suo agio: non tutti lo sanno, ma prima di diventare attore a tempo pieno, Stevens ha studiato letteratura inglese ed è stato per diversi anni redattore del The Daily Telegraph.

L’uomo che inventò il Natale non è strettamente un biopic di Dickens e non è ovviamente un adattamento di un suo romanzo, ma si concentra maggiormente sul processo creativo dell’autore. Tu come definiresti questo film?
Dan Stevens:
«È un’interessante variazione sul tema del biopic, che personalmente amo molto. Si concentra sulle sei settimane in cui Dickens si diede una deadline praticamente impossibile per la pubblicazione del suo nuovo libro. Come autore aveva una visione molto lucida di come funzionava la società e questo lo tormentava al punto da condurlo alla depressione. Allo stesso tempo, aveva una personalità allegra e un gran senso dell’umorismo. Quando iniziò a scrivere Canto di Natale aveva quattro figli e uno in arrivo, in più la sua situazione economica precaria lo portava a essere sempre sotto pressione da parte del suo editore. Tutte queste cose insieme hanno contribuito alla creazione di un libro grandioso che ha permeato la nostra società in modi che lui non avrebbe mai immaginato. La sceneggiatura di Susan Coyne è deliziosa e ho adorato l’utilizzo del realismo magico nelle scene in cui i personaggi del romanzo prendono vita» […]

L’intervista completa a Dan Stevens è su Best Movie di dicembre, in edicola dal

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