I vincitori ex aequo della 53ma edizione del Premio David di Donatello – la cui cerimonia di premiazione si è tenuta venerdì a Roma – sono stati il Il divo di Paolo Sorrentino e Gomorra di Matteo Garrone che si sono aggiudicati sette statuette ciascuno. Gomorra ha vinto come miglior film e Matteo Garrone è stato premiato come regista e sceneggiatore, Domenico Procacci di Fandango ha vinto come miglior produttore, mentre Maurizio Braucci, Ugo Chiti, Gianni Di Gregorio, Massimo Gaudioso e Roberto Saviano hanno ricevuto il premio per la miglior sceneggiatura. Il film è stato premiato anche per la miglior canzone originale (Herculaneum, musica di Robert Del Naja, testi di Neil Davidge e Euan Dickinson, interpretata da Robert Del Naja e Neil Davidge), il montaggio (Marco Spoletini) e il fonico di presa diretta (Maricetta Lombardo). Sette statuette anche a Il divo di Paolo Sorrentino: oltre ai riconoscimenti a Toni Servillo come miglior attore protagonista e a Piera Degli Esposti come miglior attrice non protagonista, il film è stato premiato per la fotografia (Luca Bigazzi), il miglior musicista (Teho Teardo), il trucco (Vittorio Sodano), le acconciature (Aldo Signoretti) e gli effetti speciali (Nicola Sganga e Rodolfo Migliari per Vision). Due statuette sono andate invece alla pellicola di Giuliano Montaldo I demoni di San Pietroburgo, premiato per la scenografia (Francesco Frigeri) e per i costumi (Elisabetta Montaldo). Gianni Di Gregorio si è aggiudicato la statuetta come migliore regista esordiente per il film Pranzo di ferragosto. Come miglior attrice protagonista è stata premiata Alba Rohrwacher per il film di Pupi Avati Il papà di Giovanna, mentre Giuseppe Battiston è stato premiato come miglior attore non protagonista per Non pensarci di Gianni Zanasi. Infine, i quattro vincitori dei David Speciali sono stati Fulvio Lucisano «per i suoi cinquant’anni di felice attività come produttore», Virna Lisi e Paolo Villaggio per la carriera e Christian De Sica «per i venticinque anni di ininterrotti successi con i film di Natale».

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