Sono state svelate le candidature della 71ª edizione dei David di Donatello e restituiscono un quadro piuttosto netto del cinema italiano del 2025. In cima al conteggio c’è, a sorpresa, Le città di pianura, che guida con 16 candidature, seguito da La grazia con 14 e Le assaggiatrici con 13. Subito dietro si collocano Duse e Fuori, entrambi a quota 8, insieme a La città proibita, mentre Primavera si ferma a 7. Nel complesso sono 29 i film italiani che hanno ottenuto almeno una candidatura, a conferma di una selezione ampia ma allo stesso tempo molto concentrata nei suoi vertici.
Il dato più significativo è che i titoli più presenti non dominano soltanto sul piano numerico, ma occupano anche quasi tutte le categorie considerate decisive. Cinque secondi, Fuori, La grazia, Le assaggiatrici e Le città di pianura sono i candidati al premio per il Miglior film, e gli stessi nomi tornano con forza anche in regia, interpretazioni, scrittura e reparti tecnici. In particolare Le città di pianura si impone come il film più trasversale della selezione, capace di raccogliere candidature in tutte le aree principali, dalla regia agli attori, fino a fotografia, scenografia, montaggio, suono e canzone originale. La grazia conferma invece il peso specifico di Paolo Sorrentino, presente sia come regista sia come sceneggiatore, oltre che nelle categorie attoriali e tecniche, mentre Le assaggiatrici si accredita come uno dei titoli più solidi e completi dell’annata.
A colpire è anche la densità di nomi importanti nelle categorie d’interpretazione. Tra le attrici protagoniste figurano Valeria Bruni Tedeschi, Valeria Golino, Barbara Ronchi, Anna Ferzetti, Aurora Quattrocchi e Tecla Insolia, un ex aequo che porta le candidature a sei; situazione analoga anche tra le non protagoniste, dove compaiono ancora Golino, Bruni Tedeschi, Ronchi, insieme a Matilda De Angelis, Milvia Marigliano e Silvia D’Amico. Sul fronte maschile spiccano Toni Servillo, Claudio Santamaria e Valerio Mastandrea, mentre tra i non protagonisti trovano spazio, tra gli altri, Francesco Gheghi, Vinicio Marchioni e Lino Musella.
Anche nelle categorie di scrittura emergono linee molto chiare. Per la sceneggiatura originale si ritrovano Paolo Sorrentino con La grazia, Francesco Bruni, Carlo Virzì e Paolo Virzì per Cinque secondi, oltre a Francesco Sossai e Adriano Candiago per Le città di pianura; nella non originale tornano invece Fuori, Le assaggiatrici e 40 secondi. Accanto ai titoli di maggior peso, le candidature raccontano poi una stagione in cui gli esordi hanno avuto un ruolo tutt’altro che marginale: sono 36 quelli iscritti, e film come Gioia mia, Breve storia d’amore, La vita da grandi, Paternal Leave e Tienimi presente trovano spazio nelle nominationm, con record di presenza femminile (ma quest’anno mancano registe nella categoria principale per la categoria). Per film internazionali, invece, spiccano Una battaglia dopo l’altra e La voce di Hind Rajab.
Di seguito, potete trovare l’elenco completo delle candidature ai David di Donatello 2026.
Miglior film
- Cinque secondi
- Fuori
- La grazia
- Le assaggiatrici
- Le città di pianura
Miglior regia
- Mario Martone, Fuori
- Gabriele Mainetti, La città proibita
- Paolo Sorrentino, La grazia
- Silvio Soldini, Le assaggiatrici
- Francesco Sossai, Le città di pianura
Miglior esordio alla regia
- Ludovica Rampoldi, Breve storia d’amore
- Margherita Spampinato, Gioia mia
- Greta Scarano, La vita da grandi
- Alissa Jung, Paternal Leave
- Alberto Palmiero, Tienimi presente
Migliore attrice protagonista
- Valeria Bruni Tedeschi, Duse
- Barbara Ronchi, Elisa
- Valeria Golino, Fuori
- Aurora Quattrocchi, Gioia mia
- Anna Ferzetti, La grazia
- Tecla Insolia, Primavera
Migliore attore protagonista
- Valerio Mastandrea, Cinque secondi
- Claudio Santamaria, Il Nibbio
- Toni Servillo, La grazia
- Pierpaolo Capovilla, Le città di pianura
- Sergio Romano, Le città di pianura
Migliore attrice non protagonista
- Valeria Golino, Breve storia d’amore
- Valeria Bruni Tedeschi, Cinque secondi
- Barbara Ronchi, Diva Futura
- Matilda De Angelis, Fuori
- Milvia Marigliano, La grazia
- Silvia D’Amico, Tre ciotole
Migliore attore non protagonista
- Francesco Gheghi, 40 secondi
- Vinicio Marchioni, Ammazzare stanca – Autobiografia di un assassino
- Fausto Russo Alesi, Duse
- Roberto Citran, Le città di pianura
- Andrea Pennacchi, Le città di pianura
- Lino Musella, Nonostante
Migliore sceneggiatura originale
- Francesco Bruni, Carlo Virzì, Paolo Virzì, Cinque secondi
- Letizia Russo, Guido Silei, Pietro Marcello, Duse
- Margherita Spampinato, Gioia mia
- Paolo Sorrentino, La grazia
- Francesco Sossai, Adriano Candiago, Le città di pianura
Migliore sceneggiatura non originale
- Vincenzo Alfieri, Giuseppe G. Stasi, 40 secondi
- Leonardo Di Costanzo, Bruno Oliviero, Valia Santella, Elisa
- Mario Martone, Ippolita Di Majo, Fuori
- Doriana Leondeff, Silvio Soldini, Lucio Ricca, Cristina Comencini, Giulia Calenda, Ilaria Macchia, Le assaggiatrici
- Ludovica Rampoldi, Primavera
Miglior produttore
- Carlo Degli Esposti, Nicola Serra, Marco Grifoni per Palomar (Mediawan Company), Benedetta Cappon per Avventurosa, con Rai Cinema, in collaborazione con PiperFilm, Alexandra Henochsberg, Pierre-François Piet per Ad Vitam Films, Duse
- Benedetta Scagnelli, Alessio Pasqua, Gianluca Arcopinto, Claudio Cofrancesco per Yagi Media, in collaborazione con Paolo Butini, Ivan Caso, Filippo Barracco, Gioia mia
- Lionello Cerri e Cristiana Mainardi per Lumière & Co., in collaborazione con Joseph Rouschop per Tarantula (Belgio), Katrin Renz e Stefan Jäger per Tellfilm (Svizzera), Le assaggiatrici
- Marta Donzelli e Gregorio Paonessa per Vivo Film, con Rai Cinema, in collaborazione con Philipp Kreuzer per Maze Pictures, Cecilia Trautvetter, Le città di pianura
- Andrea Occhipinti per Lucky Red, Marco Alessi per Dugong Films, in collaborazione con Beatrice Bulgari per Eolo Film Productions, Un film fatto per Bene
Miglior casting
- Marco Matteo Donat-Cattin, Federica Baglioni, 40 secondi
- Margherita Spampinato, Giulia Tarquini, Gioia mia
- Anna Maria Sambucco, Massimo Appolloni, La grazia
- Laura Muccino, Liza Stutzky, Le assaggiatrici
- Adriano Candiago, Le città di pianura
Miglior autore della fotografia
- Marco Graziaplena, Duse
- Paolo Carnera, La città proibita
- Daria D’Antonio, La grazia
- Renato Berta, Le assaggiatrici
- Massimiliano Kuveiller, Le città di pianura
Miglior compositore
- Franco Amurri, La città proibita
- Mauro Pagani, Le assaggiatrici
- Krano, Le città di pianura
- Fabio Massimo Capogrosso, Primavera
- Trent Reznor & Atticus Ross, Queer
Miglior canzone originale
- “Arrivederci Tristezza”, Arrivederci tristezza — musica testi e interpretazione di Brunori Sas
- “La prostata enflamada”, Buen Camino — musica e testi di Luca Medici, Antonio Iammarino, interpretata da Checco Zalone
- “Follemente”, Follemente — musica e testi di Claudia Lagona, interpretata da Levante
- “Ti”, Le città di pianura — musica e testi di Marco Spigariol (in arte Krano), interpretata da Krano
- “Vaster than Empires”, Queer — musica di Trent Reznor & Atticus Ross, testi di Trent Reznor, William Burroughs, Atticus Ross, interpretata da Caetano Veloso, Trent Reznor, Atticus Ross
Miglior scenografia
- Gaspare De Pascali, arredamento Carlotta Desmann, Duse
- Andrea Castorina, arredamento Marco Martucci, La città proibita
- Ludovica Ferrario, arredamento Laura Casalini, La grazia
- Paola Bizzarri, Igor Gabriel, Le assaggiatrici
- Paula Meuthen, arredamento Emilia Bonsembiante, Le città di pianura
Migliori costumi
- Ursula Patzak, Duse
- Susanna Mastroianni, La città proibita
- Carlo Poggioli, La grazia
- Marina Roberti, Le assaggiatrici
- Maria Rita Barbera, Gaia Calderone, Primavera
Miglior trucco
- Maurizio Fazzini, Duse
- Paola Gattabrusi, La grazia
- Esmé Sciaroni, Le assaggiatrici
- Vincenzo Mastrantonio, prostetico/special make-up Adele Di Trani, Emanuele De Luca, Primavera
- Fernanda Perez, prostetico/special make-up Jason Hamer, Queer
Miglior acconciatura
- Marco Perna, Fuori
- Teresa Di Serio, Il maestro
- Samankta Mura, Le assaggiatrici
- Marta Iacoponi, Primavera
- Massimo Gattabrusi, Queer
Miglior montaggio
- Vincenzo Alfieri, 40 secondi
- Jacopo Quadri, Fuori
- Giogiò Franchini, Il maestro
- Francesco Di Stefano, La città proibita
- Cristiano Travaglioli, La grazia
- Paolo Cottignola, Le città di pianura
Miglior suono
- Presa diretta Maricetta Lombardo, montaggio del suono Silvia Moraes, creazione suoni Piergiorgio De Luca, mix Giancarlo Rutigliano, Fuori
- Presa diretta Angelo Bonanni, montaggio del suono Giulio Previ, creazione suoni Mirko Perri, mix Michele Mazzucco, La città proibita
- Presa diretta Antoine Vandendriessche, montaggio del suono Daniela Bassani, creazione suoni Stefano Grosso, mix Giancarlo Rutigliano, Le assaggiatrici
- Presa diretta Marco Zambrano, montaggio del suono Francesco Mauro, creazione suoni Sebastian Pablo Poloni, mix Francesco Tumminello, Le città di pianura
- Presa diretta Gianluca Scarlata, montaggio del suono Davide Favargiotti, creazione suoni Daniele Quadroli, mix Nadia Paone, Primavera
Migliori effetti visivi – VFX
- Supervisore Gaia Bussolati, producer Enrico Bernocchi, Itaca – Il ritorno
- Supervisore Stefano Leoni, producer Andrea Lo Priore, La città proibita
- Supervisore Rodolfo Migliari, producer Lena Di Gennaro, La grazia
- Supervisore Giuseppe Squillaci, producer Daniele Mischianti, La valle dei sorrisi
- Supervisore Marco Fiorani Parenzi, producer Virginia Cefaly, Queer
Miglior film internazionale
- Io sono ancora qui
- La voce di Hind Rajab
- The Brutalist
- Un semplice incidente
- Una battaglia dopo l’altra
Miglior film documentario – Premio David Cecilia Mangini
- Bobò
- Ferdinando Scianna – Il fotografo dell’ombra
- Roberto Rossellini – Più di una vita
- Sotto le nuvole
- Toni, mio padre
Miglior cortometraggio
- Astronauta
- Ciao, Varsavia
- Everyday in Gaza
- Festa in famiglia
- Tempi supplementari
David Giovani
- 40 secondi
- La grazia
- Le assaggiatrici
- Le città di pianura
- Per te
