Nel suo periodo da star consumata del piccolo schermo negli anni ’80 e ’90, David Hasselhoff annovera sul suo curriculum anche il film Nick Fury: Agent of S.H.I.E.L.D., una pellicola realizzata direttamente per la tv ed entrata cinque secondi dopo nel dimenticatoio. Nei panni di Nick Fury, però, c’era proprio lui e ora, a distanza di 15 anni, sente ancora suo il personaggio. Talmente tanto da criticare il lavoro di Samuel L. Jackson, attuale volto del leader dello S.H.I.E.L.D. nell’universo Marvel. Recentemente intervistato da Yahoo, Hasselhoff ha dichiarato: «Fu Stan Lee in persona a scegliermi. Quando venne sul set mi raccontò tutto di Nick. E mi disse “sei il Nick Fury definitivo”, il più bel complimento che abbia mai ricevuto. In merito a Jackson, l’attore ha commentato: Quello non è Nick Fury. Hanno voluto farlo a modo loro, essendo una loro prerogativa, ma sfortunatamente hanno sbagliato. Se Stan Lee fosse stato sul set l’avrebbe preso a calci. Speravo di poterlo reinterpretare, ma poi è arrivato Smauel L. Jackson e la parte è andata a lui. È un ottimo Nick Fury, ma non quello autentico, non rispecchia la scrittura originale».

Questa mini-faida tra i due va avanti da un annetto circa, quando sempre Hasselhoff disse in un’intervista a Movieline che il suo Nick Fury era quello «scritto e pensato da Stan Lee, prima che qualcuno arrivasse a cambiarlo e rovinarlo». Di contro, Jackson rispose: «Per prepararmi alla parte ho guardato David Hasselhoff… e fatto tutto il contrario di lui».
In realtà sul suo profilo Twitter, Hasselhoff in questi giorni ha provato a buttare acqua sul fuoco, augurando al collega rivale buona fortuna e facendogli anche i complimenti. Quanto credibili non si sa…

Fonte: Yahoo, Movieline, Twitter

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