Si può essere l’anti-eroe più sboccato, sfrontato e scorretto della Marvel, ma alla fine dei conti, se lavori per Disney, neanche Deadpool può scherzare su tutto. Lo ha scoperto sulla sua pelle Ryan Reynolds, che per il film Deadpool & Wolverine ha dovuto fare i conti con i limiti imposti dalla casa di Topolino. E no, non è una metafora.
Nel podcast Conan O’Brien Needs a Friend, Reynolds ha raccontato un dietro le quinte tanto assurdo quanto rivelatore: una battuta su Topolino è stata censurata direttamente dal CEO di Disney, Bob Iger. E non era una battutina qualunque… Secondo l’attore, che in passato si è ritrovato già a difendere la comicità spesso “esagerata” del suo personaggio, era praticamente il cuore del film.
«La prima volta che [Bob Iger] ha visto il film, era già in buona forma. E ha detto: ‘Devi togliere quella battuta, giusto?’ E io: ‘Quale battuta?’ ‘Lo sai quale.’ E io: ‘Topolino?’ E lui: ‘Sì.’ Io ho risposto: ‘Ma Bob, tutto il film ruota attorno a quella battuta. Quella battuta è il film, è il fulcro, la tesi, è tutto.’ E nella mia testa pensavo: ‘È preziosa, devo tenere la battuta.’ Quindi ho dovuto camminare un po’ nel suo ufficio, fare qualche giro, e poi è andata bene. Abbiamo trovato un’alternativa. Semplicemente non voleva la battuta su Topolino» ha raccontato Reynolds. Insomma, puoi far esplodere teste, distruggere universi e prendere a parolacce Wolverine, ma non ti azzardare a nominare Topolino invano.
Non è finita qui. Prima che Deadpool & Wolverine prendesse vita – grazie soprattutto al ritorno di Hugh Jackman – Reynolds aveva proposto alla Disney altri progetti con il suo amato Mercenario Chiacchierone. Uno, in particolare, prevedeva che Deadpool andasse a vendicare la madre di Bambi, andando a caccia del famigerato cacciatore. Tutto molto in linea con lo stile del personaggio… ma la risposta di Disney? Una cortese ma ferma porta in faccia.
«Hanno detto: ‘Non tocchiamo Bambi.’ E io ho detto: ‘Avete detto che non toccate Topolino.’ ‘Non tocchiamo Bambi, e non tocchiamo Topolino» ha ironizzato l’attore. Chiaro il messaggio: puoi ridere su tutto, tranne che sui pilastri sacri dell’infanzia traumatizzata.
Nonostante questi piccoli compromessi, Deadpool & Wolverine è riuscito comunque a fare il botto. Con oltre 1,3 miliardi di dollari incassati nel mondo, è diventato il film R-rated con il maggior incasso di sempre e il settimo cinecomic più redditizio della storia. Tutto questo senza dover tirare in ballo né roditori animati né cervi orfani!
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