Deadpool è stato senza dubbio uno dei successi più grandi del 2016, con critiche pressoché positive e un incasso complessivo di 782 milioni di dollari a fronte di soli 58 milioni di budget. Un successo, in verità, non affatto scontato, data la travagliata storia che c’è dietro, tra test-footage leaked e pressioni di fan e svariati registi affinché si producesse un cinecomic sul Mercenario Chiacchierone. Alla fine, però, la ragione ha trionfato, e questo anche grazie al vigoroso impegno di Ryan Reynolds, l’uomo dietro la maschera di Deadpool.

Proprio l’attore, infatti, ha spinto molto affinché il film ideato da lui, Tim Miller e gli sceneggiatori Rhett Reese e Paul Wernick (attualmente al lavoro su Zombieland 2) vedesse finalmente il buio della sala cinematografica, obiettivo poi raggiunto rispettando la visione iniziale che avevano del progetto, anche grazie a soldi sborsati direttamente dalla tasche di Reynolds. Infatti, come rivelano proprio gli sceneggiatori, l’attore avrebbe pagato di persona la loro permanenza sul set durante le riprese. I due hanno così rivelato: «Siamo stati sul set praticamente tutti i giorni. Era Ryan a volerci lì, perché siamo stati dietro al progetto insieme per sei anni. Era un nucleo creativo composto da noi tre più il regista Tim Miller, ma la Fox non avrebbe sicuramente sborsato un dollaro per la nostra permanenza sul set, così Ryan ha deciso di pagare di tasca propria».

Un atto di amicizia e passione che siamo certi sia stato anche ampiamente e meritatamente ripagato grazie all’immenso successo del film, di cui è già in produzione un sequel in arrivo nel 2018.

Fonte: CB.com

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