L’adattamento cinematografico di Death Stranding prenderà forma nel corso del 2027 e, a quanto pare, i fan del celebre videogioco di Hideo Kojima dovranno prepararsi a qualche cambiamento importante. Pur rimanendo fedele all’universo immaginato dal creatore di Metal Gear Solid, sembra proprio che il film sia destinato a non replicare alcuni degli aspetti più estremi e brutali dell’opera originale.
A dirigere il progetto sarà Michael Sarnoski, già regista di Pig e dell’atteso Robin Hood – Il prezzo del sangue con Hugh Jackman, che realizzerà il film per A24. Si tratterà inoltre del primo lungometraggio prodotto da Kojima Productions, che dopo anni di successi nel mondo videoludico ha deciso di espandersi anche nel settore cinematografico. Parlando con GamesRadar, Sarnoski ha spiegato che il film non punterà sulla violenza esplicita, nonostante l’ambientazione resti quella di un mondo ostile e profondamente segnato dalla catastrofe:
«Non direi che la sceneggiatura sia molto violenta. C’è sicuramente molta azione ed eccitazione. C’è un po’ di violenza. Voglio dire, Death Stranding è un mondo brutale… ed è anche un mondo in cui sembra che la morte sia dietro l’angolo.
Quindi deve esserci quel tipo di sensazione viscerale del tipo “Oh, sì, potrebbe esserci.” È una sorta di ambiente post-apocalittico desolante e sterile. Quindi c’è violenza e azione, ma il ruolo della violenza è molto diverso da La morte di Robin Hood. Questo è un film che in un certo senso mette in discussione la violenza.
In Death Stranding, il tipo di violenza e azione riguarda l’esplorazione e una più approfondita comprensione del mondo del gioco. Quindi ce ne sarà un po’, ma non vedrete molte mascelle strappate nel film Death Stranding.»
Le dichiarazioni del regista suggeriscono quindi che l’adattamento privilegerà l’atmosfera, la costruzione del mondo e le implicazioni tematiche dell’opera piuttosto che l’impatto visivo degli scontri. Un approccio che sembra perfettamente in linea con la natura del gioco, da sempre più interessato ai temi della connessione, dell’isolamento e della sopravvivenza che all’azione pura.
Vi sarà poi un’altra importante differenza rispetto al materiale originale riguarda la storia. Al pari del nuovo adattamento di Resident Evil firmato da Zach Cregger, anche il Death Stranding di Sarnoski racconterà una vicenda inedita, ambientata nello stesso universo del videogioco ma separata dagli eventi narrati nei giochi. Il regista ha inoltre rivelato di aver recentemente completato una seconda bozza della sceneggiatura e di sperare di avviare le riprese il prossimo anno tra Islanda e Irlanda del Nord.
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Foto: Kojima Productions
Fonte: GamesRadar
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