Body shaming contro Demi Moore a Cannes
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Demi Moore, fan preoccupati per l’attrice dopo il red carpet a Cannes: “Cosa le è successo?”

Dopo il passaggio sulla Croisette, l’attrice è finita al centro di commenti pesanti sul suo corpo: preoccupazione o body shaming?

Demi Moore, fan preoccupati per l’attrice dopo il red carpet a Cannes: “Cosa le è successo?”

Dopo il passaggio sulla Croisette, l’attrice è finita al centro di commenti pesanti sul suo corpo: preoccupazione o body shaming?

demi moore a cannes 2026

Internet non risparmia nessuno, neppure quando sembra muoversi sotto l’apparenza della preoccupazione. Basta un red carpet, una foto condivisa sui social, un abito che scopre le braccia, e il confine tra interesse, allarme e giudizio sul corpo diventa improvvisamente sottilissimo. È quanto successo a Demi Moore, protagonista di una delle apparizioni più commentate dell’apertura del Festival di Cannes 2026: l’attrice, 63 anni, è arrivata sulla Croisette con un look di grande impatto, ma nel giro di poche ore l’attenzione di molti utenti si è spostata dal vestito al suo fisico.

Moore, presente a Cannes anche come membro della giuria del concorso principale, ha sfilato il 12 maggio con un abito argentato firmato Jacquemus, un modello strapless ricoperto di paillettes e completato da gioielli Chopard. Un’apparizione pensata per il tappeto rosso, accolta inizialmente da molti commenti entusiasti: c’è chi l’ha definita «stupenda», chi ha sottolineato come l’abito le stesse «come un guanto» e chi, come Rita Wilson sotto il post condiviso dall’attrice e dal suo stylist Brad Goreski, ha scritto: «Forse uno dei miei vestiti preferiti su di te». Ma accanto agli elogi, molto presto, sono arrivati anche commenti di tutt’altro tono.

Diverse testate internazionali hanno riportato le reazioni social nate dopo il red carpet, concentrate in particolare sulle braccia dell’attrice e sulla sua silhouette. Secondo quanto rilanciato, alcuni utenti hanno espresso preoccupazione scrivendo frasi come: «Sì, è splendida, ma l’estrema magrezza non è qualcosa che dovremmo glamourizzare. Non credo sia un esempio sano per un idolo e un modello». Un altro commento riportato recita: «Sono una tua grande fan da anni, Demi, e lo dico con la massima compassione: spero che tu ti prenda cura della tua salute. Molte persone tengono a te». Altri sono stati più diretti: «Sei sempre stata bellissima, ma per favore prenditi cura di te, stai diventando troppo magra e non è salutare», oppure: «Bella, ma questo non è sano».

demi moore a cannes

Demi Moore alla 79ª edizione del Festival di Cannes al Palais des Festivals (Foto di Andreas Rentz/Getty Images)

Il tono è diventato ancora più pesante in altri rilanci, dove sono comparsi commenti come «uno scheletro». È proprio qui che la presunta preoccupazione finisce per trasformarsi in body shaming: anche quando nasce da un’impressione personale o da un’apparente attenzione alla salute, il commento pubblico sul corpo di una persona resta un giudizio, soprattutto quando viene espresso davanti a milioni di utenti e ridotto a etichette crude, invasive, spesso disumanizzanti. La discussione si è poi allargata ulteriormente dopo l’intervento di Megyn Kelly, che nel suo show ha definito Demi Moore «scioccantemente magra», spostando ancora di più il focus dal red carpet al corpo dell’attrice. Una deriva che conferma quanto lo scrutinio sull’aspetto fisico delle star, e in particolare delle donne, continui a essere una delle dinamiche più tossiche del racconto pubblico.

Demi Moore non ha rilasciato dichiarazioni specifiche su questi commenti, ma la vicenda arriva in un momento in cui l’attrice ha più volte parlato del rapporto complesso con il proprio corpo e con le pressioni subite nel corso della carriera. Anche per questo, il caso Cannes non racconta soltanto una polemica social: racconta quanto sia ancora fragile il limite tra osservare una celebrità e sentirsi autorizzati a sezionarne l’immagine.

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