E così, dopo otto stagioni di corsa folle e disperata contro i propri istinti (e contro la polizia di Miami), Dexter ha concluso la sua corsa. La serie di Showtime creata da James Manos Jr., andata in onda per la prima volta il 1 ottobre 2006, chiude così i battenti dopo un’ultima stagione che, più ancora delle criticatissime tre precedenti, farà discutere e speculare i fan per mesi e dividerà il pubblico tra chi promuove le scelte narrative dei creatori e chi, invece, crede che questo finale sia tutto sommato un tradimento del personaggio e il modo peggiore per chiudere un’esperienza comunque storica. Nel giro di sette anni, Dexter ha infranto ogni record di ascolto, ha portato a casa Emmy e Golden Globes, ha trasformato Michael C. Hall in uno degli attori più amati e potenti della tv americana. Si può fare polemica quanto si vuole sulle ultime stagioni della serie, e forse è vero che dopo il Trinity di John Lithgow Dexter non ha più trovato un villain all’altezza – e di conseguenza le stagioni 5, 6 e 7 impallidiscono di fronte alle prime quattro –, ma quando si intraprende un viaggio così lungo e intenso con un personaggio del genere (personaggi: inutile dire che Dexter non è solo Dexter) si finisce per affezionarsi, per passare sopra ai difetti pur di passare altro tempo in sua compagnia. È inutile dire che chi ama Dexter ne sentirà la mancanza.

Più utile, invece, è discutere di come si è concluso questo viaggio: con il botto, per farla breve. Tutte le parentesi aperte sono state chiuse, tutti i personaggi principali hanno concluso il loro arco in maniera (più o meno soddisfacente), tutte le domande hanno avuto risposta. Qualcuno ha gridato allo scandalo, qualcuno al miracolo. Qualcuno non sarebbe mai stato soddisfatto, viste le ultime stagioni della serie, e a qualcun altro sarebbe andato bene tutto, anche un rapimento alieno, pur di scoprire in che modo le vicende del serial killer di serial killer si sarebbero concluse. Il nostro giudizio, che in generale, ve lo diciamo subito, è positivo, è comunque più composito di un semplice «sì o no». Ci sono cose che hanno funzionato alla perfezione, altre che potevano essere risolte in maniera diversa e altre ancora che dividono e continueranno (giustamente) a dividere. Qui di seguito trovate la nostra analisi completa, con cinque ragioni per cui diciamo «sì» al finale di Dexter e cinque per cui diciamo di «no».

INUTILE DIRE CHE DA QUI IN AVANTI TROVERETE SOLO SPOILER, QUINDI PROSEGUITE A VOSTRO RISCHIO E PERICOLO!

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