Dietro a Widow's Bay in realtà c'è una delle comedy più amate di sempre
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Dietro a Widow’s Bay in realtà c’è una delle comedy più amate di sempre

Quando manca solo il finale di stagione, uno dei titoli più sorprendenti dell’anno svela un’origine inattesa: tutto era partito da un’idea legata a un'altra serie amatissima

Dietro a Widow’s Bay in realtà c’è una delle comedy più amate di sempre

Quando manca solo il finale di stagione, uno dei titoli più sorprendenti dell’anno svela un’origine inattesa: tutto era partito da un’idea legata a un'altra serie amatissima

widow's bay e parks and recreation

Quando manca ormai soltanto il finale di stagione, Widow’s Bay è già una delle serie più sorprendenti dell’anno. Un titolo capace di costruire puntata dopo puntata un’identità molto precisa, sospesa tra horror, commedia nera e mistero, ma senza mai ridursi a una semplice parodia del genere. È anche per questo che la sua origine creativa risulta ancora più curiosa: prima di diventare una serie Apple TV+ con una propria mitologia, una propria atmosfera e un’isola piena di segreti, l’idea era nata in una forma completamente diversa, dentro l’universo di una delle comedy più amate dal pubblico televisivo.

A raccontarlo è stata la creatrice Katie Dippold, che ha spiegato a Deadline come il primo nucleo di Widow’s Bay fosse in realtà una sceneggiatura di prova pensata per Parks and Recreation, la serie NBC andata in onda tra il 2009 e il 2015, alla quale Dippold ha lavorato come sceneggiatrice e co-produttrice. Un punto di partenza sorprendente, soprattutto considerando il risultato finale: una horror comedy ambientata in una piccola isola del New England, dove un sindaco interpretato da Matthew Rhys cerca di rilanciare il turismo locale proprio mentre una serie di eventi inquietanti sembra risvegliare una maledizione vecchia di secoli.

La stessa Dippold ha però chiarito che quella prima versione era molto lontana dalla serie arrivata poi sullo schermo. «L’ho scritto come uno spec script per Parks & Recreation, ma quella versione era molto più piena di battute ha raccontato – Era più comica, e penso che desse una buona idea del mio senso dell’umorismo. Ma non so se avrei guardato quella serie, perché penso che avrebbe potuto sembrare più una parodia, e come fan dell’horror, io voglio semplicemente essere immersa nell’isola».

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È proprio questa immersione, più che il gioco citazionista o la battuta continua, ad aver dato forma alla versione definitiva di Widow’s Bay. Dippold non voleva costruire soltanto una commedia con elementi spaventosi, ma un mondo credibile, isolato, riconoscibile nella sua geografia e nelle sue ombre. «Voglio sentire di essere nel New England. Voglio sentire di essere isolata, e voglio sentire che potrei andare a esplorare quest’isola e trovare tutti i piccoli angoli e le fessure e i piccoli posti terrificanti. Questo è il mio sogno, ma sono strana. Quindi è così che è iniziato tutto» ha detti.

La serie ruota attorno al sindaco Tom Loftis, interpretato da Matthew Rhys, impegnato a dare nuova vita alla sua minuscola comunità costiera attraverso il turismo. Ma quello che potrebbe sembrare l’ennesimo progetto di rilancio locale si trasforma presto in qualcosa di molto più oscuro, perché l’isola porta con sé una storia antica, sinistra e tutt’altro che sepolta. Da qui nasce il tono particolare dello show: non un horror puro, non una comedy tradizionale, ma un racconto che prova a far convivere il senso dell’assurdo con una paura concreta, radicata nei luoghi.

Per Dippold, questa particolare miscela nasce da un ricordo molto personale. La creatrice ha spiegato che l’ispirazione iniziale deriva da una sensazione che cercava di catturare fin dall’infanzia, legata alle visite estive con la famiglia a un boardwalk del New Jersey, a Long Branch: «Una volta all’estate ci andavo con la mia famiglia, e quando dico che ero decisamente troppo piccola per quel posto, intendo che avevo circa 6 anni, e quel posto era senza regole e terrificante. Ma lo adoravo. Ero semplicemente così euforica, per l’attesa di entrare, e urlavo e ridevo».

Il percorso sembra aver dato ragione alla sua intuizione. Prima ancora dell’arrivo del finale della prima stagione, disponibile dal 17 giugno 2026, Widow’s Bay è stata infatti già rinnovata per una seconda stagione, mentre Katie Dippold ha firmato un nuovo accordo con Apple TV. Un segnale chiaro della fiducia riposta nella serie e nella sua capacità di distinguersi in un panorama sempre più affollato, partendo da un’idea nata quasi per gioco dentro una comedy amatissima e trasformandosi poi in uno degli esperimenti televisivi più interessanti dell’anno.

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