Divines, il film di Houda Benyamina premiato al Festival di Cannes di quest’anno con la Caméra d’Or, riconoscimento alla miglior opera prima, non verrà distribuito nelle sale. Niente paura, però, perché troverà spazio su Netflix. Entro la fine del 2016, gli utenti di tutto il mondo della piattaforma potranno dunque godersi la storia di Dounia, un’adolescente tenace, anche se ingenua, che sogna di arricchirsi, non importa in che modo. Per chi vive in un ghetto vicino a Parigi, dove la droga e la religione regnano sovrane, conquistare potere e successo è un desiderio che equivale a una via d’uscita. Così, con l’aiuto della sua migliore amica, Dounia prende come modello di riferimento uno spacciatore rispettato, ma quando incontra una giovane e sensuale ballerina, la sua vita cambia in maniera sorprendente.

«Abbiamo visto Divines prima che fosse premiato, elogiato dalla critica e che ricevesse un’ovazione a Cannes. L’abbiamo immediatamente riconosciuto come un film straordinario e l’abbiamo acquistato subito», ha dichiarato Ted Sarandos, chief content officer di Netflix. «Siamo entusiati di portare ai nostri membri grandi film da tutto il mondo e in particolare il film d’esordio di Benyamina». Entusiasmo condiviso anche dalla stessa regista: «Le emozioni uniscono le persone e sono un riflesso della società. Grazie a Netflix, Divines attraverserà i confini e tutto il mondo potrà godere di questa storia universale di amore e amicizia».

Divines, però, non è l’unica acquisizione di Netflix dal Festival di Cannes. Di seguito, scopriamo gli altri appuntamenti:

– Wheelman, diretto da Jeremy Rush, con Frank Grillo protagonista, in anteprima mondiale su Netflix nel 2017.

– Mercenary (Mercenaire), di Sacha Wolff, storia con al centro un giovane di origine wallisiana dalla Nuova Caledonia, che sfida l’autorità del padre per andare a giocare a rugby in Francia. Un’odissea, la sua, che lo porterà sulla strada per diventare uomo in un mondo dove il successo ha un prezzo da pagare.

Aquarius, dramma del regista brasiliano Kleber Mendonça Filho che ha come protagonista Clara, una vedova di 65 anni, critica musicale in pensione, ultimo residente dell’Acquario, un originale edificio a due piani costruito nel 1940 nella Avenida Boa Viagem, una località lungomare di alta classe a Recife. Tutti gli appartamenti limitrofi sono già stati acquisiti da una società che ha altri piani per quel palazzo. Clara, comunque, è impegnata a lasciare il suo posto solo dopo la sua morte (sarà su Netflix in Nord America, Australia, Nuova Zelanda, Asia, America Latina – al di fuori del Brasile – nel Regno Unito e in altre regioni ancora da confermare.)

The Day Will Come, dramma danese diretto e sviluppato da Jesper Nielsen, e scritto da Søren Sveistrup (The Killing). Ambientato nel 1960, il film racconta di due fratelli inseparabili, Elmer ed Erik, che sono bloccati dentro una orfanotrofio e devono impegnarsi in una battaglia contro il tirannico Dirigente Heck per rendersi liberi.

Very Big Shot, commedia di debutto del regista libanese Mir-Jean Bou Chaaya. I fratelli Ziad e Joe gestiscono un piccolo ma redditizio business di droga nella loro pizzeria da asporto in uno dei quartieri popolari di Beirut. Con il loro fratello minore, Jad, che sta per essere rilasciato dal carcere, Ziad e Joe vogliono tornare sulla retta via ma al loro fornitore non piace per niente l’idea di vedere i suoi rivenditori in pensione.

Journey to Greenland, commedia francese diretta da Sébastien Betbeder. Due attori trentenni di Parigi stanno passando un momento difficile e decidono di lasciare la città e volare via a Kullorsuaq, uno dei più remoti villaggi delle Greenlands. Tra la comunità Inuit, scoprono i costumi locali e la loro amicizia è messa in discussione.

Raman Raghav 2.0, thriller del regista indiano Anurag Kashyap. Ramanna, un serial killer affascinato da uno psicopatico degli anni ’60, e Raghavan, un giovane poliziotto, conducono una battaglia senza pietà. Ma chi è veramente quello inseguito?

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