Ormai uscito nelle sale da tre settimane, l’apprezzato Doctor Strange di casa Marvel è riuscito a ricreare sul grande schermo quella complessa impalcatura visiva psichedelica e allucinante che Steve Ditko e colleghi successivi aveva impiantato direttamente nel DNA dello Stregone Supremo, raccontando le infinite pieghe del multiverso. Nel film di Scott Derrickson tutta la parte estetica e filosofica e presa di peso dal fumetto, e questo si nota soprattutto nel Tour del Multiverso che l’Antico (Tilda Swinton) fa fare a Strange durante il loro primo incontro. Un viaggio che secondo il supervisore degli Effetti Speciali, Stef Ceretti, doveva essere ancora più lungo ed estasiante di quello che abbiamo visto.

In originale, infatti, la sequenza era stata prevista come un lungo montato di ben sette minuti. Queste le dichiarazioni di Ceretti: «Il Magico Tour del Mistero è compreso in una paio di linee di battuta dell’Antico che spiega a Strange che il mondo che lui conosce è solo un piccolo pezzo del mondo che esiste realmente. Abbiamo così cercato di legare gli effetti visivi a questa spiegazione… c’erano un milione di altre cose che non sono finite nello script alla fine, legate anche al suo passato. Inizialmente il tour era lungo 7 minuti!».

«Il problema», spiega Ceretti «era che tale scena non poteva essere declinata totalmente in script. Era difficile spiegare tutto a parole. Abbiamo creato una sceneggiatura visiva, ho messo poi tutto in una bobina, unendo anche i concept pre-visivi e creando una storia “a parte”. Poi è subentrato il montaggio. Abbiamo iniziato a editare il Tour prima di girare le altre sequenze del film. Così siamo riusciti ad avere l’editing prima di iniziare a girare».

Ceretti conferma che l’intero materiale per la sequenza completa di 7 minuti è stata girata, quindi chissà che non potremmo vedere una versione estate nel blu-ray di Doctor Strange.

Fonte: CinemaBlend (via CBM)

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