Doctor Strange, troppo "sessista e datato": Benedict Cumberbatch spiega perché stava rifiutando il ruolo
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Doctor Strange, troppo “sessista e datato”: Benedict Cumberbatch spiega perché stava rifiutando il ruolo

L’attore ha rivelato le ragioni per cui in origine stava per dire “no” al personaggio

Doctor Strange, troppo “sessista e datato”: Benedict Cumberbatch spiega perché stava rifiutando il ruolo

L’attore ha rivelato le ragioni per cui in origine stava per dire “no” al personaggio

Doctor Strange marvel

Dopo lo standalone del 2016 e una serie di altre apparizioni all’interno del MCU, quello di Doctor Strange è diventato uno dei personaggi più apprezzati dai fan per via della sua aura di mistero e di un set di poteri e abilità che riescono a rivelarsi, di volta in volta, solo la punta dell’iceberg rispetto a tutto ciò che lo Stregone Supremo è in grado di fare. Sulla scia di questo successo, i Marvel Studios hanno così deciso di rendere l’eroe uno dei volti centrali di Spider-Man: Far From Home e di far proseguire le sue vicende anche in un secondo film solista, Doctor Strange in the Multiverse of Madness, dove lo vedremo affiancato dalla collega Scarlet Witch.

Una delle ragioni per cui Stephen Strange è tanto amato dai fan è senz’altro l’azzeccatissimo casting. Benedict Cumberbatch, oltre ad essere un volto particolarmente apprezzato già per i suoi progetti pre-MCU, sembra anche essere perfettamente tagliato per il ruolo, sia a livello di semplice fisicità, sia per quanto riguarda la sua chimica con il personaggio. Ma a quanto pare, abbiamo seriamente corso il rischio di vedere un altro interprete nei panni dello Stregone.

In una recente intervista con Esquire, Cumberbatch ha infatti rivelato che in origine stava per dire “no” ai Marvel Studios, in quanto considerava il personaggio dei fumetti troppo “sessista e datato” per i suoi gusti:

«Ho avuto i miei dubbi al riguardo, dal momento che mi sono informato su di lui leggendo i fumetti. Ho pensato subito “Questo è un personaggio molto datato e sessista”. Ed è molto legato a quel crossover, quel tipo di movimento che fonde occultismo d’Oriente e Occidente degli anni Sessanta e Settanta. E poi mi hanno in qualche modo presentato un quadro più ampio, mi hanno rassicurato dicendo “Oh no, non preoccuparti, questo sarà un personaggio dei nostri tempi. E, sì, ha qualche problema di atteggiamento… ma questo è quello che noi prevediamo”.»

Come già detto, Doctor Strange tornerà sul grande schermo nell’atteso Spider-Man: No Way Home, avventura in cui viene coinvolto quando il giovane Peter si rivolge a lui per un incantesimo che possa far dimenticare al mondo la sua vera identità di Uomo Ragno. Come anticipato dal trailer, nonostante gli avvertimenti di Wong, lo Stregone accetta di aiutare il collega, ma un ripensamento di Spidey proprio nel bel mezzo dell’evocazione fa precipitare la situazione: l’incantesimo si rivela un completo disastro e ha come effetto collaterale una frattura nello spazio-tempo che conduce nella realtà principale alcuni dei villain più potenti del passato cinematografico dell’Uomo Ragno, come Green Goblin, Doctor Octopus ed Electro. Se ve lo siete perso, QUI trovate il nuovo spot.

Spider-Man: No Way Home arriverà nelle sale italiane il 16 dicembre.

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