Domani i lavoratori del settore cinematografico e televisivo, in ripresa e in preparazione sui set, nei laboratori e negli studi si asterranno dal lavoro per un’ora a fine turno, con conseguente astensione da prestazioni straordinarie. L’agitazione avrà luogo in seguito alla scomparsa dello stuntman Nicolò Ricci, caduto da un’impalcatura costruita sul set della fiction televisiva di Raidue dal titolo amaramente profetico Vite sospese (nella foto, il luogo dell’incidente). «Non si può non constatare con rammarico che l’attenzione posta nelle ultime discussioni tra sindacato e lavoratori sulle tematiche della sicurezza sul lavoro, abbinate a quelle degli orari (tempi di lavoro e tempi di riposo) e della progressione dei ritmi necessari per raggiungere la quantità di minuti quotidiani di girato richiesti, non era assolutamente fuori luogo» spiega la nota della Segreteria Nazionale SLC/CGIL. «Crediamo sia necessaria una riflessione complessiva di tutto il settore, dei lavoratori, del sindacato, oltre che delle organizzazioni imprenditoriali e degli imprenditori del settore e, non ultimo, dei committenti (Rai e Mediaset principalmente)».

© RIPRODUZIONE RISERVATA