Il suo documentario Dal profondo è stato selezionato in numerosi festival nazionali e internazionali, vincendo il Premio Solinas 2012 e il premio ‘Doc.it prospettive Italia doc’ per il miglior documentario italiano alla recente edizione del Festival Internazionale del Film di Roma. Abbiamo incontrato Valentina Pedicini, la donna coraggio che attraverso il suo lavoro ci prende per mano e ci accompagna a 500 metri sotto il livello del mare, dove si nasconde la vita e la luce è artificiale un po’ come l’aria, per raccontarci la storia di Patrizia, unica donna fra i 150 minatori della miniera della Carbosulcis nella provincia sarda di Carbonia-Iglesia, ultima miniera attiva in Italia.

Un film dark, claustrofobico, che ha portato la regista a vivere in simbiosi con i minatori, scambiando il giorno con la notte, fra chilometri di gallerie, dove si celano le vite di persone che combattono agguerrite per mantenere il proprio posto di lavoro quasi invano, vista la chiusura ormai imminente della miniera. Una donna, Patrizia, che fa i conti con un ricordo che non riesce a seppellire, quello del padre, proprio lei che nelle profondità ci abita, e allora decide di dialogarci. Un film suggestivo sia per chi ne ha preso parte, sia per chi lo vedrà. Ai nostri microfoni Valentina racconta l’esperienza di girare in condizioni simili, le difficoltà nel farsi accettare all’interno di un gruppo unito come quello dei minatori, di quanta fatica, fisica e mentale, le sia costata per portare a casa, orgogliosissima, il suo film. Una ragazza piena di tenacia e talento che siamo sicuri farà parlare di sé.

Qui sotto, la nostra videointervista a Valentina Pedicini:

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