Con la proliferazione di piattaforme, film, serie TV e contenuti, oggi è diventato molto difficile raggiungere l’audience attraverso il marketing. Sono tempi strani per il cinema, e gli studi stanno cercando disperatamente di capire cosa possa piacere al pubblico, in particolare alla Gen Z formata dai giovanissimi, i quali, secondo molteplici studi, avrebbero gusti estremamente specifici.
Se una volta si ricorreva ai test screening e ai focus group, oggi uno strumento potente per targettizzare i contenuti è sicuramente l’intelligenza artificiale. Negli ultimi due anni, un team di tecnici e produttori cinematografici americani hanno sviluppato una piattaforma basata su un sistema AI che combina il riconoscimento facciale, elementi biometrici e l’attività elettrodermica per misurare in tempo reale le reazioni del pubblico alla visione di determinati contenuti, come trailer o spot pubblicitari. Utilizzando le statistiche registrate dal sistema, gli esperti sono in grado ad esempio di identificare con certezza quali siano i momenti, i personaggi, le battute e le gag che hanno interessato maggiormente gli spettatori, così da costruire trailer fatti sempre più misura per il pubblico.
Ebbene, dopo due anni di ricerca sono stati ora diffusi i primi risultati, che sembrano sovvertire le aspettative tradizionali sui diversi gruppi di spettatori. La prima ricerca, svolta su 37.000 ragazzi e ragazze appartenenti alla Gen Z, ha constatato ad esempio che i giovani maschi preferiscono storie emozionanti e con profondità narrativa, rispetto a quelle d’azione e mozzafiato. Lo stesso gruppo, inoltre, dimostra di preferire i personaggi femminili in ruoli da protagonisti forti e indipendenti, piuttosto che ruoli di supporto. I risultati sono stati accolti come una prova del cambiamento del concetto di mascolinità, ed è stata anche sottolineata l’importanza di sviluppare uno storytelling sempre più ricco, complesso e incentrato sui personaggi.
Questi dati fanno il paio con quelli dello studio dell’Università della California, che a fine 2024 ha evidenziato un cambiamento nella Gen Z riguardo al gradimento dei contenuti sessualmente espliciti. Stando alla ricerca, la maggior parte di loro ritiene infatti che tali scene non siano necessarie allo sviluppo della trama e vorrebbe che Hollywood si concentrasse maggiormente sull’amicizia e sulle relazioni platoniche.
Fonte: Deadline
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