Dopo 11 anni la cancellazione di questa avvincente serie sci-fi è ancora una ferita aperta nel cuore dei fan
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Dopo 11 anni la cancellazione di questa avvincente serie sci-fi è ancora una ferita aperta nel cuore dei fan

Dimenticata da gran parte del pubblico, è riuscita ad anticipare di quasi un decennio molte delle nostre paure collettive

Dopo 11 anni la cancellazione di questa avvincente serie sci-fi è ancora una ferita aperta nel cuore dei fan

Dimenticata da gran parte del pubblico, è riuscita ad anticipare di quasi un decennio molte delle nostre paure collettive

un frame della serie sci-fi Utopia

È sempre doloroso quando una serie a cui ci si è affezionati viene cancellata prematuramente, ma lo è ancora di più quando questa si è rivelata tanto avvincente quanto innovativa. È il caso di Utopia, la serie britannica targata Channel 4 che nel 2013 sembrava avere tutte le carte in regola per diventare un cult assoluto, per poi venire bruscamente cancellato solo un anno più tardi e dopo appena due stagioni, lasciando dietro di sé un senso di incompiutezza che brucia ancora oggi.

La storia ruota attorno a un gruppo di utenti che si conoscono su un forum dedicato ai fumetti. La loro routine viene sconvolta quando entra in circolazione una graphic novel inedita, The Utopia Experiments, apparentemente in grado di prevedere alcune delle più grandi catastrofi del passato. L’autore, un uomo disturbato che ha anche registrato le proprie visioni di disastri futuri, diventa il centro di un enigma che i protagonisti cercano di decifrare prima che una misteriosa organizzazione segreta nota come “The Network” riesca a eliminarli uno a uno. Ne nasce un racconto paranoico e disturbante, che gioca apertamente con le paure collettive legate alla scienza, alla manipolazione e al controllo.

La serie porta in scena un audace e peculiare uso delle immagini supportato anche dalla potente scrittura di Dennis Kelly, capace di costruire una tensione costante accompagnata da uno dei comparti visivi più ispirati mai visti sul piccolo schermo. Colori saturi e paesaggi desolati si accompagnano a improvvise esplosioni di violenza, amplificate dalla colonna sonora ipnotica di Cristobal Tapia De Veer.

La prima stagione ha il difficile compito di presentare un cast corale e un complesso universo narrativo, riuscendoci tuttavia con sorprendente naturalezza. Pur non giocando a nascondere le proprie carte, Utopia riesce infatti a tenere lo spettatore con il fiato sospeso episodio dopo episodio. Insomma, non si tratta certamente di uno show per stomaci deboli, ma chi riesce a reggerne l’impatto viene ricompensato da un’esperienza visiva e narrativa fuori dal comune.

Inoltre, è impossibile non sottolineare come, in un mondo post-pandemico, alcune tematiche di Utopia risultino oggi più controverse di quanto non lo fossero all’epoca. Teorie del complotto, vaccini e guerre biologiche hanno assunto un peso diverso dopo il COVID, e parte del fascino della serie sembra aver assunto ad oggi un tono scomodo. Ad ogni modo, non era certo compito di Dennis Kelly prevedere il futuro, e il fatto che una serie sia riuscita a intercettare paure così profonde molto in anticipo sui tempi resta uno dei suoi traguardi più impressionanti.

Nonostante gli indubbi meriti, i numeri non hanno premiato l’ambizione, e nonostante una fanbase estremamente fedele, l’audience non è mai stata sufficiente a garantirle un futuro. Un errore, secondo molti, che il tempo ha reso ancora più evidente.

Nel 2020 Utopia ha provato a rinascere con un remake americano prodotto da David Fincher e Gillian Flynn. Il risultato, però, è stato deludente, raccogliendo bassi ascolti bassi, un’accoglienza tutt’altro che entusiasta, alla quale è seguita una immediata  cancellazione. In un contesto storico profondamente cambiato, quelle stesse tematiche non hanno più colpito nel segno. L’originale, invece, continua a resistere al tempo. Se riuscirete a guardare la serie originale con gli occhi degli anni 2010, riscoprirete tuttavia un’opera audace, disturbante e irripetibile, valorizzata da un’impatto visivo straordinario ancora oggi.

Cosa ne pensate? Fatecelo sapere nei commenti!

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Foto: MovieStillsDB

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