Dopo 24 anni, è tempo di rivalutare questo cult sci-fi nato per sfidare Matrix
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Dopo 24 anni, è tempo di rivalutare questo cult sci-fi nato per sfidare Matrix

Christian Bale è stato protagonista di un film dimenticato da molti, ma capace di aprire la strada alla cifra stilistica di John Wick

Dopo 24 anni, è tempo di rivalutare questo cult sci-fi nato per sfidare Matrix

Christian Bale è stato protagonista di un film dimenticato da molti, ma capace di aprire la strada alla cifra stilistica di John Wick

un frame dello sci-fi Equilibrium, sfidante di Matrix

Durante i primi anni 2000 il panorama del cinema d’azione e quello sci-fi giacevo all’ombra del clamoroso successo ottenuto da Matrix, opera visionaria capace fin dal primo momento di piantare profonde radici nella cultura pop mondiale.

Non ci volle poi molto che, dopo il successo rivoluzionario targato Wachowski, Hollywood venisse invasa da produzioni che tentavano di replicarne il successo, tra mondi distopici, combattimenti coreografati e l’iconico bullet time. Nel bel mezzo di questa ondata vide tuttavia la luce un film che, pur condividendo alcuni elementi con Matrix, tentò di percorrere una strada tutta sua. Stiamo parlando di Equilibrium, opera diretta da Kurt Wimmer e interpretata da Christian Bale, oggi considerata da molti un autentico cult della fantascienza.

All’epoca della sua uscita il film passò quasi inosservato, nonostante un cast di tutto rispetto che comprendeva tra gli altri anche Sean Bean, Emily Watson, Taye Diggs e William Fichtner. Nonostante questo, Equilibrium è riuscito a trovare una seconda vita grazie al passaparola e all’affetto degli appassionati del genere che ne hanno riconosciuto il valore nel corso degli anni.

La storia ci trasporta nel 2072 nella città-Stato Libria, caratterizzata da una società totalitaria nata come rimedio alle conseguenze di una devastante guerra nucleare che ha rischiato di spazzare via l’umanità. Per evitare nuovi conflitti, il regime ha deciso di eliminare le emozioni, considerate la causa primaria di ogni violenza e conflitto. I cittadini sono quindi obbligati ad assumere quotidianamente una sostanza che sopprime ogni sentimento, mentre arte, musica e letteratura vengono bandite. A far rispettare queste regole ci sono i Cleric, agenti specializzati nell’individuare e distruggere qualsiasi traccia di emotività.

Tra loro spicca John Preston, interpretato da Bale, un uomo convinto di servire una causa giusta fino a quando un errore apparentemente insignificante gli fa saltare una dose del farmaco. Da quel momento, il protagonista inizia a riscoprire sensazioni che non aveva mai davvero conosciuto, mettendo progressivamente in discussione l’intero sistema su cui si fonda la sua esistenza.

Se la componente filosofica richiama chiaramente opere come 1984 e Fahrenheit 451, ciò che ha reso Equilibrium memorabile è soprattutto la sua spettacolare concezione dell’azione. Il film introdusse infatti il celebre “Gun Kata”, una tecnica di combattimento immaginaria che combina arti marziali e uso delle armi da fuoco in una sorta di danza letale. Una trovata che all’epoca apparve a molti esagerata, ma che negli anni è stata rivalutata e che ha lasciato tracce evidenti in numerose produzioni successive, compresa la saga di John Wick.

Naturalmente Equilibrium è tutt’altro che privo di difetti, con idee che possono apparire ingenue e con alcuni passaggi che richiedono una buona dose di sospensione dell’incredulità. Tuttavia il film trova la sua forza nella straordinaria interpretazione di Bale, chiamato a rappresentare l’intero spettro delle emozioni umane passando da una freddezza quasi meccanica a un risveglio emotivo progressivamente sempre più intenso.

Forse non ha cambiato il cinema come fece Matrix, né può essere considerato un capolavoro assoluto. Ma a distanza di oltre vent’anni, Equilibrium resta un’opera affascinante, ambiziosa e sorprendentemente attuale, capace di mescolare riflessioni sulla libertà individuale e spettacolo puro. Naturalmente, per tutti coloro che amano la fantascienza distopica, rappresenta ancora oggi un’opera che necessita di essere recuperata quanto prima.

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Foto: MovieStillsDB

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