Dopo anni di attesa, NCIS ha risolto l'enigma più doloroso dell'intero franchise
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Dopo anni di attesa, NCIS ha risolto l’enigma più doloroso dell’intero franchise

Il midseason finale della stagione 23 chiude una storyline aperta da anni e segna un momento storico per la serie dopo l’addio di Gibbs

Dopo anni di attesa, NCIS ha risolto l’enigma più doloroso dell’intero franchise

Il midseason finale della stagione 23 chiude una storyline aperta da anni e segna un momento storico per la serie dopo l’addio di Gibbs

Cast di NCIS: Origins

Con il midseason finale della stagione 23, NCIS chiude finalmente una delle storyline più lunghe e dolorose dell’intero franchise, mettendo la parola fine al mistero legato al passato di Alden Parker. Una risoluzione attesa da anni, che segna un momento chiave non solo per il personaggio interpretato da Gary Cole, ma anche per l’identità stessa della serie nell’era successiva all’addio di Leroy Jethro Gibbs.

Da quando Gibbs ha lasciato la squadra nella stagione 19, NCIS ha attraversato una fase di profonda trasformazione, cercando un nuovo equilibrio narrativo e un nuovo centro emotivo. La scelta di spostare progressivamente l’attenzione su Parker si è rivelata cruciale: la serie ha iniziato a esplorarne il passato familiare, prima con la perdita del padre Roman e poi con un mistero ancora più irrisolto e traumatico, quello della madre Eleanor.

Le prime avvisaglie di questa storyline risalgono al finale della stagione 21, quando Parker, ferito su una nave dismessa, inizia ad avere visioni di una bambina di nome Lily. Apparizioni che, nel corso della stagione successiva, si fanno sempre più frequenti e inquietanti, spingendo l’agente a mettere in discussione la versione ufficiale della morte della madre. Le incongruenze emerse nell’autopsia, scoperte da Jimmy Palmer, aprono una ferita profonda e introducono il sospetto che la verità sia stata nascosta per decenni.

La svolta arriva nella stagione 23, quando Parker decide di affrontare finalmente il passato. L’esumazione del corpo della madre porta a una rivelazione sconvolgente: nella bara non c’è Eleanor Parker. Da quel momento, l’indagine assume contorni sempre più drammatici, tra l’ipotesi di un omicidio e la possibilità, ancora più destabilizzante, che la madre possa essere sopravvissuta senza mai cercarlo. La verità finale, emersa attraverso una lunga catena di indizi e vecchi casi irrisolti, ricompone però il quadro in modo definitivo.

Il confronto con Lily chiarisce ogni tassello: una storia di violenza domestica, fuga e sacrificio, che rivela come Eleanor Parker abbia perso la vita tentando di proteggere una madre e una figlia in pericolo. Una rivelazione dolorosa, ma necessaria, che permette a Parker di elaborare il lutto e di dare finalmente un senso alle visioni che lo tormentavano da anni.

La conclusione dell’episodio, con Parker che riesce finalmente a dare sepoltura alla madre, rappresenta uno dei momenti emotivamente più forti dell’era post-Gibbs. NCIS dimostra così di saper costruire archi narrativi di lungo respiro anche senza il suo storico protagonista, investendo su nuovi personaggi e su un racconto più intimo e stratificato.

Allo stesso tempo, la serie guarda già avanti. Proprio mentre si chiude questo capitolo, un nuovo mistero viene introdotto, pronto a raccogliere l’eredità emotiva appena lasciata. Un passaggio di testimone che conferma come NCIS, a oltre vent’anni dal debutto, continui a reinventarsi senza perdere il legame con il proprio passato.

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Fonte: CBR

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