Dopo aver visto questa serie distopica, non vi avvicinerete mai più a un'app di incontri
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Dopo aver visto questa serie distopica, non vi avvicinerete mai più a un’app di incontri

Intelligenza artificiale, algoritmi e colonizzazione mentale: questa serie che fa eco a Black Mirror è una delle più sottovalutate su Netflix

Dopo aver visto questa serie distopica, non vi avvicinerete mai più a un’app di incontri

Intelligenza artificiale, algoritmi e colonizzazione mentale: questa serie che fa eco a Black Mirror è una delle più sottovalutate su Netflix

La serie Netflix Osmosis

Sarà colpa dei tempi che corrono, ma la fantascienza distopica sta avendo un momento d’oro al cinema e in streaming. Merito forse del successo di Black Mirror, che ha saputo coinvolgere e stimolare gli spettatori, portandoli a riflettere sulle infinite possibilità e allo stesso tempo sui pericoli della convivenza con la tecnologia.

Sempre su Netflix si nasconde un’altra serie che affronta uno strumento digitale che fa parte ormai della nostra quotidianità: le app di incontri, che hanno spostato completamente online la ricerca dell’anima gemella. Uscita nel 2019, Osmosis è una serie francese di otto episodi ambientata in una Parigi futura in cui viene creata una nuova app in grado di decodificare il cervello degli utenti e abbinarlo a quello della propria anima gemella, con un’accuratezza del 100%. Al centro della storia ci sono i creatori di Osmosis, Paul e Esther, che prima di lanciare sul mercato il loro prodotto decidono di testarlo con un piccolo gruppo di volontari. Presto, però, emerge il lato inquietante: il sistema non si limita ad analizzare gusti e preferenze, ma interferisce con i ricordi delle persone, altera le loro percezioni, fa riemergere traumi rimossi e genera dipendenza psicologica, al punto da non distinguere più il confine tra il mondo online e la realtà.

Questo mix di sci-fi, romance e drama porta insomma all’estremo il concetto di “dating app”, anticipando anche di qualche anno il tema molto attuale del rapporto tra intelligenza artificiale e relazioni sentimentali. Nel farlo, assume una prospettiva originale e interessante: la tecnologia non viene dipinta semplicemente come “pericolosa” o “sbagliata”; piuttosto, si suggerisce che l’essere umano, in fondo, trovi consolante delegare tutto all’app e desideri davvero essere sollevato dall’incertezza emotiva che le relazioni portano con sé. Tutti i personaggi cercano la connessione con l’amore della loro vita, ma attraverso l’ossessione per la compatibilità perfetta finiscono per perdere le differenze, i segreti e le imperfezioni, cioè proprio ciò che rende umano un rapporto. In un mondo in cui ci affidiamo sempre di più all’IA e in cui si inizia a parlare addirittura di chatbot affettivi, la domanda posta da questa serie è ancora più attuale: se un algoritmo “sa” cosa è meglio per noi, possiamo davvero dirci liberi di scegliere?

Nonostante abbia ottenuto un impressionante 100% di recensioni positive sull’aggregatore Rotten Tomatoes, Osmosis resta ancora una delle serie più sottovalutate della piattaforma (merito anche dell’improvvisa cancellazione, che non ha concesso di proseguire la storia con la seconda stagione). Se cercate atmosfere distopiche alla Black Mirror con un tocco del fascino di You, non vi resta che aggiungerla alla vostra lista.

Fonte: Screen Rant

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