Durante la presentazione del suo listino alle Giornate Professionali di Riccione che si stanno svolgendo in questi giorni, la 20th Century Fox ha mostrato in anteprima 12 minuti del film di fantascienza Downsizing, previsto in uscita a dicembre. Ve li raccontiamo.
Si parte con una anfiteatro dove si tiene una presentazione: al centro dell’attenzione del pubblico c’è un uomo in miniatura (circa 5 cm) che presenta la sua casa extra lusso in miniatura e la moglie che fa il bagno e si vanta di aver acquistato anelli, orecchini e collane con diamanti per 88 dollari. «Ma è quello che spendiamo per mangiare in due mesi!», si lamenta il marito.
La scena cambia e appare il protagonista è Matt Damon, in compagnia della moglie Kristen Wiig, che dialogano a una scrivania con una specie di “tour operator”. L’atmosfera è quella di un’agenzia viaggi, ma in realtà stanno cercando di capire se fare il grande passo e “miniaturizzarsi”: l’operatrice fa due conti: se vendono la loro casa e pagano le spese di miniaturizzazione restano con 155 mila dollari, che equivalgono a 12,5 milioni di dollari dall’”altra parte”, più che abbastanza per vivere da re per tutta la vita. La scelta è fatta.
Nuova scena, Damon e moglie sono in una sala d’aspetto che somiglia a quelle degli ospedali. Tutto è freddo e asettico. Damon viene chiamato, «vi rivedrete dall’”altra parte” tra 5 ore». Cominciano le procedure mediche, eseguite da medici e infermiere come se si trattasse di normale routine: rasano capelli e peli, estraggono otturazioni, fanno irrigazione rettale per pulire gli intestini. Poi i pazienti vengono addormentati e portati in una stanza e chiusi dentro: un medico spinge il bottone per la procedura di ridimensionamento è in 30” diventano minuscoli. Un team di infermiere rientra nelle stanze piene di letti su cui giaciono uomini miniaturizzati e li recuperano con delle palette simili a quelle da cucina e disposti su lettini minuscoli. Infine vengono consegnati dall’”altra parte” ad altri infermieri anch’essi minuscoli.
Matt Damon si risveglia in una stanza da solo: la prima cosa che controlla è se c’è ancora il pene (c’è per fortuna), poi un’infermiera lo saluta e gli porta un pacchetto di cracker gigante: «E’ uno sketch che facciamo a tutti».
Finisce così l’anticipazione del film, da questi pochi minuti l’idea sembra essere interessantissima, ma è presto per dire se si svilupperà in un thriller una comedy o una sofisticata satira sociale.

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