Dragon Ball, il regista di Daima spiazza i fan con una confessione inaspettata: «Ho perso pezzi»
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Dragon Ball, il regista di Daima spiazza i fan con una confessione inaspettata: «Ho perso pezzi»

Un nuovo retroscena emerso durante la lavorazione di Dragon Ball Daima ha sorpreso i fan della saga, mostrando un lato del tutto inaspettato del suo regista

Dragon Ball, il regista di Daima spiazza i fan con una confessione inaspettata: «Ho perso pezzi»

Un nuovo retroscena emerso durante la lavorazione di Dragon Ball Daima ha sorpreso i fan della saga, mostrando un lato del tutto inaspettato del suo regista

un dettaglio di dragon ball daima

Anche chi lavora dentro un mito, a volte, può smarrirne qualche frammento. È quanto ha rivelato Yoshitaka Yashima, co-regista di Dragon Ball Daima, in un commento ufficiale che ha sorpreso i fan di tutto il mondo. Nella traccia audio inclusa nel Blu-ray giapponese del primo episodio della serie, Yashima ha ammesso di non ricordare perfettamente tutta la lunga saga di Dragon Ball.

«Ho perso pezzi», ha raccontato con sincerità e un pizzico di ironia, spiegando che pur avendo lavorato come animatore in alcuni film del franchise, aveva smesso di seguire costantemente la serie per un periodo. «Ho iniziato a guardarlo negli anni Ottanta, ma a un certo punto mi sono allontanato. Quando sono tornato con Dragon Ball Super, ho dovuto riprendere in mano tutto», ha confessato.

Il regista ha poi rivelato un dettaglio divertente: durante la produzione di Daima, i membri più giovani del team – molti dei quali cresciuti proprio con Dragon Balllo correggevano spesso su dettagli e riferimenti della storia. «A volte mi dicevano: “No, direttore, così non è giusto!”», ha raccontato Yashima ridendo.

La confessione è arrivata nel corso del commento di gruppo del primo episodio, insieme alla co-regista Aya Komaki e al produttore esecutivo Akio Iyoku. Komaki, nota per il suo lavoro su One Piece Film: Red, ha raccontato di essersi avvicinata al progetto proprio per la passione verso il mondo creato da Akira Toriyama, scomparso nel marzo 2024. «Leggere il suo concept originale è stato emozionante. Volevo onorare la sua visione, senza perderne lo spirito», ha dichiarato.

Iyoku ha invece sottolineato come la produzione di Dragon Ball Daima abbia unito due generazioni di artisti: veterani che hanno accompagnato la saga per decenni e nuovi talenti che la scoprono per la prima volta. Una collaborazione che, secondo lui, ha dato nuova linfa vitale al franchise, trasformando Daima in un vero e proprio omaggio all’immaginazione e alla leggerezza di Toriyama.

Ambientato dopo gli eventi di Dragon Ball Super, Daima riporta Goku e i suoi amici in un’avventura inedita: un misterioso incantesimo li trasforma in versioni più giovani di sé stessi, costringendoli a viaggiare nel Regno dei Demoni per scoprire la verità dietro la maledizione. Un ritorno alle origini che rievoca lo spirito più giocoso e avventuroso della saga.

La confessione di Yashima – più umana che sorprendente – dimostra quanto Dragon Ball sia diventato, in quarant’anni, un universo così vasto da sfuggire persino a chi lo crea. Eppure, è proprio da quella distanza che nasce la forza di Daima: un progetto capace di guardare al passato con affetto e al futuro con meraviglia.

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Fonte: CBR

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