Il Cerveteri Film Festival alla prima edizione ha già infranto un record: è il primo festival cinematografico che ha come location un sito riconosciuto dall’UNESCO come patrimonio culturale dell’umanità.

Si tratta della suggestiva cornice della Necropoli della Banditaccia di Cerveteri che dal 28 settembre al 1° ottobre ospiterà la neonata manifestazione cinematografica che si pone come obiettivo quello di mantenere viva la memoria dell’essenza stessa del cinema: la pellicola. Sotto la direzione artistica di Boris Sollazzo, sarà questo il percorso che il festival svilupperà: “Siamo al primo passo, ma gli obiettivi sono molti, a partire dalla creazione di un polo museale internazionale che racconti la storia della pellicola. Questa edizione è un trailer di quello che diventerà un kolossal”.

Si parte in maniera straordinaria il 28 settembre, celebrando un grande cineasta da poco scomparso. Sarà infatti La notte dei morti viventi di George A. Romero ad aprire il festival, una splendida proiezione messa a disposizione da Minerva Distribuzione e Raro Video. Il film sarà preceduto da One for the Fire: the legacy of Night of the Living Dead, sorprendente documentario sulla realizzazione del capolavoro di Romero.

Tra le due proiezioni, una toccante commemorazione. Il Cerveteri Film Festival ha istituito un premio alla memoria del giornalista cinematografico Luca Svizzeretto, scomparso dopo una lunga malattia il 28 settembre del 2016. Amatissimo da tutta la grande famiglia del cinema italiano, a un anno esatto dall’ultimo saluto, la prima edizione del Premio Luca Svizzeretto verrà consegnata a Nicola Nocella, protagonista di Easy – Un viaggio facile facile, e uno degli attori di maggiore talento della nostra cinematografia degli ultimi anni.

Parlando di talento, è indiscusso quello di Daniele Vicari. Il regista di Diaz e del recente Sole, cuore, amore presenterà venerdì 29 settembre Il mio paese, intervistato da Arianna Ciampoli con l’aiuto di Boris Sollazzo (come avverrà anche con tutti gli altri ospiti) a cui farà seguito L’Italia non è un paese povero, lo straordinario film di Joris Ivens che ha ispirato il documentario di Vicari. Per il film di Ivens si ringrazia la Cineteca Nazionale per la preziosa collaborazione.

Sabato 30 settembre si celebrerà il cinema in ogni senso, perché ci si sposterà per una sera nel nuovissimo Cinema Moderno di Cerveteri, che torna alla vita e lo fa nel migliore dei modi, presentando al pubblico del festival Dunkirk, il capolavoro di Christopher Nolan, che sarà introdotto dallo scrittore e sceneggiatore, nonché curatore della testata della Sergio Bonelli Editore Dylan Dog, Roberto Recchioni.

Si chiude domenica 1° ottobre con Massimiliano Bruno che presenterà il suo film d’esordio, Nessuno mi può giudicare, e la copia 35mm, in questo caso, sarà la sua: racconterà il rapporto “fisico” che un cineasta ha con le sue “pizze”. Una chiusura all’insegna del cinema italiano, per celebrarne la vitalità in un anno che ha visto tante piacevoli sorprese, tra bei film e nuovi festival.

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