"E allora Oppenheimer?": James Gunn risponde alla principale critica mossa contro il suo Superman
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“E allora Oppenheimer?”: James Gunn risponde alla principale critica mossa contro il suo Superman

Il regista ha tirato in ballo il film pluri-premiato agli Oscar di Christopher Nolan per mettere da parte una delle preoccupazioni dei fan dell'Uomo d'Acciaio

“E allora Oppenheimer?”: James Gunn risponde alla principale critica mossa contro il suo Superman

Il regista ha tirato in ballo il film pluri-premiato agli Oscar di Christopher Nolan per mettere da parte una delle preoccupazioni dei fan dell'Uomo d'Acciaio

james gunn paragona superman a oppenheimer

Con l’arrivo nelle sale italiane previsto per il 9 luglio, Superman di James Gunn si prepara a rilanciare l’Universo DC con un film che promette di cambiare rotta rispetto al passato. Dimenticate il tono solenne e il pathos mitologico dei precedenti capitoli: il nuovo Uomo d’Acciaio sarà parte di un mondo già popolato da supereroi, con un registro più umano, vivace e corale. Ma proprio questa coralità ha sollevato la prima vera critica al film ancora prima dell’uscita: non ci saranno forse troppi personaggi?

La preoccupazione è fondata: oltre al trio centrale composto da Clark Kent, Lois Lane e Lex Luthor, il film include un cast secondario sterminato, tra cui Mister Terrific, Guy Gardner, Hawkgirl, Metamorpho, Supergirl, The Engineer, Rick Flag Sr., Maxwell Lord, Krypto, e perfino i robot kryptoniani. Un’impresa titanica. Eppure, James Gunn, che di film corali se ne intende avendo già proposto al pubblico tre film sui Guardiani della Galassia e anche la sua versione della Suicide Squad, non si dice affatto preoccupato. In un’intervista rilasciata a Esquire Philippines, il regista ha spiegato che le proiezioni test parlano chiaro: il film non risulta confuso.

«Ho mostrato il film a tantissime persone e ho visto che non si sono confuse – ha dichiarato – Quindi so per certo che non è confuso». Secondo Gunn, che in un’altra intervista ha ammesso di aver già eliminato una scena un po’ troppo “funky”, l’errore è pensare ai personaggi con poteri come elementi diversi da quelli che affollano qualsiasi altro film. Per lui, è solo questione di prospettiva narrativa: «Siamo abituati a vedere film con protagonisti, e Superman è decisamente il protagonista di Superman. E ha i suoi amici di lavoro e i suoi amici di svago» ha spiegato. «Ora, non so se la Justice Gang siano gli amici di svago, o se i colleghi al Daily Planet siano quelli di lavoro o di svago, ma questi sono i due gruppi di amici che ha in contesti diversi. E solo perché hanno dei simboli sui costumi o dei superpoteri, non vuol dire che non siano come qualunque altro personaggio secondario in un film» ha poi aggiunto.

Poi, il paragone che ribalta il tavolo: quello con Oppenheimer di Christopher Nolan. «Penso che Oppenheimer abbia tre volte più personaggi con battute rispetto a noi – ha detto Gunn – Quindi credo che andrà tutto bene». Non è un riferimento casuale. Il film di Christopher Nolan ha avuto un successo clamoroso, incassando quasi un miliardo di dollari e vincendo ben sette premi Oscar, tra cui miglior film, miglior regia e miglior attore protagonista. Un esempio lampante di come anche una narrazione densissima di personaggi e dialoghi possa conquistare pubblico e critica.

Porterà altrettanto bene a Superman avere così tanti nomi sullo schermo? Il tempo e i risultati al botteghino lo diranno. Per ora, James Gunn sembra sicuro: il suo Superman sa volare anche in mezzo alla folla.

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Fonte: Esquire Philippines

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