Non c’è due senza tre. E così, dopo, Il diario di Bridget Jones (2001) e Che pasticcio, Bridget Jones! (2004), Renée Zellweger torna nei panni dell’eroina britannica uscita dalla penna di Helen Fielding. Grazie alla Working Title, che ha acquistato i diritti per l’adattamento del terzo romanzo.
In questo nuovo episodio cinematografico della saga, che non ha ancora un titolo e non sarà girato prima della fine del 2010, Bridget, superata la quarantina ma non i soliti struggimenti d’amore, cercherà disperatamente di avere un bambino prima che sia troppo tardi. Non si conoscono ancora gli altri membri del cast né il nome del regista. Incerta anche la presenza nella pellicola di Hugh Grant e Colin Firth, che avevano già recitato al fianco della Zellweger nei primi due episodi. Pare che Firth, 45 anni, si sia detto disposto a rientrare nei panni del compagno di Bridget solo a patto che la storia contenga nuove idee e caratterizzazioni.
La “povera” Renée Zellweger sarà ancora costretta a ingrassare oltre dieci chili, proprio come aveva fatto per i primi due film? La stessa attrice ha dichiarato che questa volta preferirebbe una Bridget un po’ più snella: «Non potrei più prendere tutti quei chili. I medici stessi mi hanno spiegato quanto sia dannoso un aumento e poi un calo di peso così forte in un tempo così ridotto, e mi hanno consigliato di non sottopormi più a un tale stress fisico».
Del tutto comprensibile, anche se una Bridget Jones in forma smagliante non sarebbe sicuramente la stessa…

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