È durata troppo poco, ma questa serie è riuscita a unire il meglio di Matrix e Westworld
whatsapp

È durata troppo poco, ma questa serie è riuscita a unire il meglio di Matrix e Westworld

La prematura cancellazione di questa acclamata serie ha lasciato più di un rimpianto tra i fan della fantascienza

È durata troppo poco, ma questa serie è riuscita a unire il meglio di Matrix e Westworld

La prematura cancellazione di questa acclamata serie ha lasciato più di un rimpianto tra i fan della fantascienza

un frame di Matrix e della serie Westworld

Nel 2022 il già nutrito catalogo di produzioni sci-fi di Prime Video ha visto l’arrivo di una serie che, fin dal primo episodio, è riuscita a catturare l’attenzione di tutti gli appassionati di fantascienza mettendo sul piatto il meglio di due iconici rappresentanti del genere come Matrix e Westworld.

Creata e prodotta da Scott B. Smith insieme a Jonathan Nolan e Lisa Joy, e basata sull’omonimo romanzo del 2014 di William Gibson, Inverso – The Peripheral mette infatti in discussione la natura stessa della realtà, e allo stesso tempo ci mostra un futuro tecnologico sofisticato e moralmente ambiguo che richiama la fortunata serie anch’essa firmata da Nolan e Joy.

Inverso – The Peripheral ha trovato il suo equilibrio narrativo in otto episodi che non mostrano il minimo calo di tensione, i quali riescono a sviluppare un universo ricco e stratificato senza mai cadere nei ben noti “difetti” che hanno caratterizzato i titoli di cui sopra. Pur muovendosi tra linee temporali, tecnologia avanzata e complessi elementi sci-fi, la serie può infatti vantare dalla sua una non scontata chiarezza narrativa. Non si compiace della propria complessità, né pretende uno sforzo eccessivo per essere compresa, ma riesce a costruisce un racconto intelligente e tuttavia accessibile, dimostrando che profondità narrativa e fruibilità possono convivere senza autoescludersi.

Non è infatti un caso che Inverso – The Peripheral fosse stata inizialmente rinnovata per una seconda stagione nel febbraio 2023, iniziativa che tuttavia ha dovuto dare i conti con lo sciopero del SAG-AFTRA, il quale ha portato alla prematura cancellazione della serie, lasciando i fan con più domande che risposte.

Un epilogo amaro, soprattutto considerando che il primo ciclo di episodi si chiudeva con sviluppi intriganti e diversi solchi narrativi ancora aperti, lasciando quindi più di un rimpianto tra i fan. In Inverso – The Peripheral temi come l’intelligenza artificiale, le realtà simulate e un futuro distopico facevano da sfondo a una storia intima, fatta di legami familiari e diverse scelte difficili.

È infatti sotto gli occhi di tutti che la serie è riuscita in un’impresa tutt’altro che semplice. Questa ha creato la perfetta sintesi tra l’ambizione narrativa di Westworld e l’impianto concettuale di Matrix, evitando al tempo stesso di smarrirsi lungo la strada inerpicandosi in riflessioni filosofiche fini a se stesse, dando vita ad una produzione sci-fi elegante, avvincente e sorprendentemente equilibrata.

Nel caso ve la foste persa, vi ricordiamo che  Inverso – The Peripheral è disponibile in streaming su Prime Video.

Leggi anche: Dimenticate Firefly: è questa la serie sci-fi cult che merita davvero un revival

Foto: MovieStillsDB

© RIPRODUZIONE RISERVATA