Fu Carlo Verdone a scoprire Angelo Bernabucci e a volerlo fortemente al suo fianco in Compagni di scuola. Per questo non poteva essere che lui a commentare per primo la scomparsa dell’attore romano, morto ieri a 70 anni a Roma, al Fatebenefratelli dove era ricoverato da tempo: «Era un pezzo da 90 in quel film, la vera star comica. Il mio personaggio era più malinconico. Al tempo è stata una scommessa e questo mi rende ancora più felice: Bernabucci vendeva libri nel mio stesso quartiere, ma quando lo incontravo al bar mi faceva sempre ridere». Indimenticabile l’accoglienza che il suo Walter Finocchiaro riserva al povero Fabbris, a cui non manca di sottolineare: «Tu c’hai avuto un crollo da ottavo grado della scala Mercalli!».
Grande caratterista, Bernabucci portava in scena i modi e i costumi della Roma più provinciale, quella delle periferie: studiava il linguaggio della gente comune e ne rappresentava la filosofia davanti alla macchina da presa. Grandissimo fu anche il successo di Fratelli d’Italia di Neri Parenti (con una sceneggiatura dei Vanzina), dove interpretava un super-coatto tifoso della Roma, che accompagnava Massimo Boldi, tifoso milanista, alla partita tra le due squadre all’Olimpico.
Recitò anche con Christian De Sica in Il conte Max, in Piedipatti dei Vanzina, nei cinepanettoni Vancanze di Natale ’90 e ’95; con Verdone torna a condividere il set di Perdiamoci di vista, mentre tra le sue ultime apparizioni, nel 2003, si ricordano Il pranzo della domenica e Stracult, dove interpretava una serie di sketch con Fabio Traversa, ossia il Fabbris di Compagni di scuola.
I funerali si svolgeranno oggi nella capitale, pronta a dare a Bernabucci il suo ultimo saluto.
Sotto, Angelo Bernabucci in Compagni di scuola e Fratelli d’Italia:
http://youtu.be/Djq4SGvgzrE
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