Leggi le reazioni di Hollywood (e non solo) alla morte di Christopher Lee
Ci lascia – all’età di 93 anni – Christopher Lee, morto al Chelsea & Westminster Hospital la scorsa domenica, alle 8.30 del mattino. La notizia è stata diffusa solo in queste ore dalla famiglia e a uccidere l’attore sono stati problemi respiratori e al cuore, di cui soffriva già da tempo.
Lee, durante la sua lunga carriera, ha interpretato più di 280 film, senza però essere mai stato nominato all’Oscar.
Prima di darsi alla recitazione aveva combattuto nella RAF e per il servizio di spionaggio inglese. Il suo nome per intero era Sir Christopher Frank Carandini Lee; Sir, perché nel 2009 era stato insignito del titolo di Cavaliere Commendatore dell’Ordine dell’Impero britannico. Nel cinema aveva esordito nel 1948 ne Il mistero degli specchi di Terence Young e lavorato nell’Amleto di Orson Welles, ma a dargli la celebrità fu il ruolo del Conte Dracula in ben undici film di cui sette della Hammer: da Dracula, principe delle tenebre (1966) all’ultimo Dracula padre e figlio (1976) che si impose all’attenzione del pubblico.
Il suo fisico statuario (era alto 1,96) e lo sguardo inquietante lo rendevano perfetto per i ruoli di paura: nella sua vita è stato mostro, mummia e vampiro. Un imprinting che lo ha portato, nella sua lunghissima carriera, a interpretare principalmente personaggi cattivi: è stato Lord Summerisle in The Wicker Man, Francisco Scaramanga in Agente 007 – L’uomo dalla pistola d’oro, il conte Dooku nella trilogia Prequel di Guerre stellari, così come quello di Saruman il Bianco nelle trilogie de Il Signore degli Anelli e Lo Hobbit.
Piaceva molto a Tim Burton, che lo ha voluto in Sleepy Hollow, Charlie e la fabbrica di cioccolato e Dark Shadows. Eppure, nonostante una carriera costellata da big movie, il ruolo a cui era più affezionato e che considerava più importante, stando a quanto affermato da lui stesso, è stato quello del fondatore del Pakistan Mohammad Ali Jinnah nel film Jinnah.
Lee era anche un grande appassionato di musica: l’heavy metal il grande amore e Charlemagne – The Omens of Death il suo ultimo disco. Ma non era la sua unica passione, gli piaceva anche giocare a golf col cugino Ian Fleming, il creatore di Bond, e fumare sigari cubani, esclusivamente della marca Montecristo (il tipo n° 1 e i Lonsdale). Una leggenda metropolitana voleva che fosse un grande appassionato dell’occulto, di cui si diceva possedesse 20mila volumi, notizia che lui stesso smentì, dicendo di non averne più di cinque.
È stato grande amico di Vincent Price, suo rivale durante il periodo dorato degli horror, tra il ’50 e il ’60, e condivideva con lui anche lo stesso giorno di nascita seppur di anni diversi. Dal 1961 è stato sposato con la modella e attrice danese Birgit Kroencke, dalla quale ha avuto una figlia: Christian Erika.
Nei confronti del ruolo che lo aveva reso famoso aveva un rapporto conflittuale. Si racconta che in occasione di una masterclass di due ore tenutasi a Trieste nel 2009 non nominò mai Dracula e si rifiutò persino di autografare un poster del film per un suo fan, mentre firmò tutto il resto.
Hollywood dice addio a un’altra, grande, leggenda.
Fonte: Telegraph
Foto: Getty Images

