È morto a 71 anni Curtis Hanson, regista di L.A. Confidential e 8 Mile.

Dopo i primi accertamenti, secondo TMZ si tratterebbe di un attacco cardiaco. Sembra fosse malato da tempo di Alzheimer.

Nativo di Reno in Nevada e cresciuto poi a Los Angeles, Hanson abbandonò la scuola per lavorare come fotografo, scrittore e redattore per riviste di cinema. In un’intervista del 2002 aveva dichiarato: «In un certo senso è stata quella la mia scuola di cinema».

Il debutto come sceneggiatore e regista negli anni ’70, ma il vero successo arrivò solo nel 1992 con La mano sula culla, il thriller con protagonista Rebecca De Mornay nei panni di una tata in cerca di vendetta.

Per L.A. Confidential ricevette ben 11 nomination all’Oscar, tra cui Miglior Regia e Miglior Sceneggiatura non originale, portandosi a casa quest’ultima insieme a Brian Helgeland.

Tra gli altri lavori di Hanson ricordiamo anche il thriller dal sapore hitchcockiano La finestra della camera da letto (1987), Cattive compagnie (1990), e i più recenti In Her Shoes (2005), commedia con Cameron Diaz e Toni Collette e Le regole del gioco (2007) con Eric Bana e Drew Barrymore.

L’ultimo film in cui il regista è stato accreditato come tale è stato Chasing Mavericks, biopic del 2012 dedicato al surfista californiano Jay Moriarity. Purtroppo, durante la lavorazione del film, Hanson era stato colpito da un primo infarto e fu sostituito da Michael Apted.

Fonte: Variety

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