È scomparso a Segrate, all’età di 94 anni, Emilio Fede, giornalista, conduttore televisivo e scrittore, nonché storico direttore del Tg1 e del Tg4. Le sue condizioni di salute si erano aggravate negli ultimi giorni, durante il ricovero alla Residenza San Felice; a comunicare la notizia alla stampa sono state le figlie Simona e Sveva.
Figura di spicco della televisione italiana, è stato per cinque anni conduttore e per due anni direttore del TG1 tra gli anni Settanta e Ottanta. Alla sua persona sono legati alcuni eventi storici della TV, tra cui la prima edizione a colori, il 28 febbraio del 1977, e la celebre diretta legata all’incidente di Vermicino, che ha finito per cambiare per sempre l’informazione e il giornalismo italiano.
Nel 1989 ha inizio invece il forte legame con Silvio Berlusconi, al quale resterà fedele per tutta la vita. Dapprima direttore di Videonews, poi di Studio Aperto, viene infine nominato direttore del TG4, incarico che ricopre per venti anni, dal 1º giugno 1992 al 28 marzo 2012. A lui si devono numerose invenzioni vincenti, che hanno permesso al TG di affrancarsi dal modello Rai, ma hanno attirato anche diverse controversie: era noto, ad esempio, per la grande abbondanza di notizie di taglio scandalistico, oltre a essere criticato per il suo manifesto sostegno alle politiche di Berlusconi. Celebri anche – grazie alla rubrica satirica di Striscia la notizia – i suoi “fuori onda”, in cui manifestava il suo temperamento irascibile. A Berlusconi è legata anche la sua parabola giudiziaria, che ne ha visto la condanna nel 2019 nell’ambito del cosiddetto “caso Ruby”.
Tra le sue ultime apparizioni in pubblico, quella ai funerali di Silvio Berlusconi nel 2023.
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