È morto ieri sera, dopo aver lottato contro un tumore per tre mesi, Antonio Ciacci, meglio conosciuto come Little Tony, “l’Elvis nostrano”. Cantante, attore, conduttore televisivo, aveva 72 anni e una lunga carriera di successi alle spalle. Cittadino della Repubblica di San Marino ma italiano nel cuore, trovò però in Inghilterra i suoi primi successi, tra tour e singoli piazzati in classifica – tra cui Too Good, scritta da uno degli autori di Elvis Presley (il modello a cui Little Tony si ispirava) e che entrò nella top 20 dei singoli inglesi nel 1959.
Tra i suoi successi più clamorosi si ricordano Cuore matto, Il ragazzo col ciuffo e 24mila baci, con la quale arrivò secondo, in coppia con Adriano Celentano, al Festival di Sanremo 1961. Oltre che cantante, Little Tony fu anche attore: recitò in una ventina di film tra il 1960 e il 2008 (il suo ultimo ruolo è quello di se stesso in L’allenatore nel pallone 2), lavorando per registi come Bruno Corbucci e Ruggero Deodato. Il suo ruolo più famoso è probabilmente quello di protagonista in Cuore matto… matto da legare di Mario Amendola, dove recitava al fianco di Eleonora Brown in un ruolo quasi autobiografico.
Little Tony ha lasciato un segno indelebile sulla musica italiana, contribuendo a sdoganare nel nostro Paese il rock’n’roll e il cantato in inglese. Come disse lo stesso cantante all’ANSA in un’intervista del 2011, «se non ci fossero stati due carbonari, uno al Nord di origine pugliese che si chiama Adriano Celentano, e uno al centro Sud nato a Tivoli che si chiama Little Tony, oggi non ci sarebbero Vasco Rossi e compagnia».
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Foto: Kikapress
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