«Ecco come salverei Spider-Man», i consigli di David Koepp per risollevare il franchise Sony
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«Ecco come salverei Spider-Man», i consigli di David Koepp per risollevare il franchise Sony

Lo sceneggiatore del primo Spider-Man di Sam Raimi dice la sua sul declino dell'eroe Marvel al cinema e sui modi per riportarlo in auge. I dettagli nella news

«Ecco come salverei Spider-Man», i consigli di David Koepp per risollevare il franchise Sony

Lo sceneggiatore del primo Spider-Man di Sam Raimi dice la sua sul declino dell'eroe Marvel al cinema e sui modi per riportarlo in auge. I dettagli nella news

Tutti ormai sono a conoscenza dei problemi in casa Sony con il franchise di The Amazing Spider-Man. Dopo il Sonyleaks, una serie di informazioni riguardanti l’arrampica-muri di casa Marvel al cinema sono comparse in Rete, diffondendosi a macchia d’olio nel web: malcontento nelle fila interne dello studio e piani secondari non proprio azzeccati hanno scatenato l’ira dei fan, finché non si pensava che i diritti del supereroe fossero in dirittura d’arrivo -o meglio, di ritorno- nelle mani della Disney/Marvel, cosa infine smentita qualche settimana fa. Ora è chiaro, invece, che Spider-Man, almeno per il momento, rimarrà in mano alla Sony, con tutti i problemi ancora annessi al caso.

Intervistato da Empire Online sull’argomento, il regista e sceneggiatore David Koepp (Spider-Man, Mortdecai) è intervenuto con qualche consiglio per risollevare le sorti dell’Uomo Ragno al cinema, dopo essergli stato domandato che cosa avrebbe fatto se gli fossero state consegnate le chiavi del franchise.
«Quando stavo scrivendo Spider-Man per la prima volta, ricordo distintamente di aver pensato a tre film, ognuno diverso dall’altro. Il modo in cui le linee guida del fumetto cambiano, c’è stato Spider-Man, Amazing Spider-Man, Spectacular Spider-Man…ce ne sono abbastanza. Quindi, piuttosto che cercare di proseguire su un determinato percorso, o persino su di un tono simile, si potrebbero avere dei toni sorprendentemente diversi. Potrebbero esserci i film dedicati al classico Spider-Man, che sarebbe la linea principale, quello di Sam Raimi insomma, poi quelli di Amazing Spider-Man, che potrebbero essere fatti con 75-80 milioni di dollari, e avere inoltre anche un approccio più grezzo, tagliente e persino vietato ai minori -anche se credo che non lo faranno mai. Più duro, più cattivo, un look più rozzo… e film più brevi. Non mi piacciono i supereroi gonfiati, personalmente».

Poi Koepp ha continuato: «Inoltre questa serie di film non dovrebbe essere consecutiva, ma potrebbero essere anche rilasciati contemporaneamente. Ho anche pensato che dovrebbe esserci anche una serie di film dedicati a Spectacular Spider-Man, perché Spider-Man lascia fuori una gran parte della propria audience. I bambini piccoli sono affascinati dalla figura di Spider-Man ma per il momento hanno tre anni, o un po’ più grandi. Ma quando ero ragazzino io, ho amato la serie animata, così ho sempre pensato che dovrebbero esserci diverse linee per poter soddisfare tutte le età dei fan di Spider-Man».

In conclusione, lo sceneggiatore ha affermato: «Amerei, inoltre, sviluppare altri personaggi dell’universo di Spider-Man, che poi è quello che ora stanno cercando di fare, lo so. Gatta Nera merita sicuramente una sua personale serie di film. Per quanto concerne il genere supereroistico in questo momento, rimango davvero allibito di fronte alla sua visibilità, alla sua qualità, alla sua longevità e alla sua capacità di crescere e approfondire vari temi. Penso siano fantastici. Sbagliavo in continuazione in merito al dove stessero andando i cinecomic, e ora sono un semplice membro del pubblico, entusiasta di continuare a vederli crescere».

E voi, siete d’accordo con i consigli di David Koepp? Più linee arriverebbero più in profondità nei cuori di fan di tutte le età?

Fonte: CBM

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