Quando si parla di red carpet la maggior parte dei giornalisti sbuffa, non proprio entusiasta. Il motivo è semplice: un red carpet, a differenza di un’intervista in hotel, non garantisce mai nulla. A volte gli attori si limitano infatti a sorridere alle telecamere e a percorrere il tappeto rosso con disinvoltura, incuranti di chi li ha aspettati per ore; altre volte, invece, si fermano solo per pochi secondi e rilasciano dichiarazioni difficilmente interessanti. È successo così spesso che alcuni colleghi si rifiutano persino di andare. Ma se c’è un nome, nel panorama cinematografico attuale, in grado di attirare folle adoranti e far arrivare giornalisti da tutto il mondo (non importa dove e a che ora), quello è Tom Cruise (che Best Movie ha incontrato a Roma: guarda la nostra video-intervista).
51 anni, di cui ben trenta passati sullo schermo, Cruise è il divo per eccellenza: magnetico, carismatico e talentuoso, l’attore americano è amato sia dal pubblico (cui si concede moltissimo ogni volta che l’occasione glielo permette, firmando centinaia di autografi e scattando selfie con i fan) sia dalla stampa, che soddisfa pazientemente, parlando con passione dei progetti a cui partecipa. Questa volta Cruise ha puntato ad una missione quasi impossibile: presentarsi in tre città (Londra, Parigi e New York) nella stessa giornata, per promuovere il suo ultimo film, Edge of Tomorrow (leggi la nostra recensione), che gioca proprio col concetto di tempo. Il protagonista della storia, Bill Cage, si ritrova a rivivere costantemente il giorno della propria morte in questo sci-fi di grande impatto diretto da Doug Liman (The Bourne Identity, Mr & Mrs Smith). Sono le cinque e mezza del mattino e il red carpet allestito fuori dal BFI Imax di Londra è già occupato da decine e decine di telecamere, che attendono sotto la pioggia che il divo faccia la sua comparsa insieme al regista e al resto del cast.
Doug Liman ci sorride senza lasciar trasparire la mancanza di sonno: «Credo che oggi proverò un po’ delle cose che prova il protagonista del film, rivivendo costantemente le stesse cose. Ora siamo solo alla prima delle tre premiere del giorno, ma tra 24 ore parteciperemo al red carpet notturno di New York. È una cosa pazza, ma in fondo stiamo parlando di Tom Cruise: è stata sua l’idea di presentare il film in tre posti diversi. Dopo New York andremo in Giappone, dove faremo la stessa cosa e magari toccheremo anche più di tre città. Dipende da lui, ma conoscendolo so che cercherà sempre di fare qualcosa in più e di spingersi oltre i propri limiti». Liman sa quanto il Giappone sia importante nel percorso di promozione di questo film in particolare: «Edge of Tomorrow è basato su una light novel giapponese di Hiroshi Sakurazaka intitolata All You Need is Kill, perciò sia io sia Tom speriamo che il pubblico giapponese ami il nostro film. Mi sento come se mi fosse stato affidato un bambino prezioso da proteggere. Ho fatto tutto il possibile per prendermene cura e spero che il risultato soddisfi le aspettative dei fan».
Tom Cruise, in giacca e cravatta, arriva circondato da publicist e uffici stampa, il cui compito è assicurarsi che non trascorra più del tempo necessario con le troupe in attesa, considerati gli impegni del giorno. Ma l’attore è ben lieto di parlare di un ruolo inusuale e sorprendente nella collezione di eroi da lui interpretati finora. Il suo tenente è infatti il contrario del classico eroe d’azione, tutto muscoli e strategie. «Il mio è sicuramente un grande personaggio: ma non è un soldato, né tantomeno un guerriero. È un codardo. Dall’altro lato troviamo invece un personaggio femminile molto forte, interpretato da Emily Blunt, che rappresenta il suo opposto. Laddove lui è spaventato e non vuole il potere che il destino gli ha riservato, lei si dimostra ferma e forte. Io e Doug Liman abbiamo amato il concetto del film, perciò abbiamo lavorato moltissimo, per circa tre anni, su Bill e sui suoi sviluppi. Il mio è un eroe assolutamente non convenzionale e mi sono divertito molto a interpretarlo. Tutti i miei film sono guidati dai personaggi, proprio come in questo caso. Mi piace l’azione, ma se non c’è una storia interessante allora il risultato non potrà mai essere del tutto convincente. Il nostro è un film molto ambizioso che vuole condurre il pubblico in un viaggio di grande intrattenimento. Vorrei che gli spettatori entrassero in sintonia con Bill e la sua realtà».
E a proposito di intrattenimento: un’altra sorpresa di Edge of Tomorrow (che il trailer non lascia capire) è lo humour che pervade la sceneggiatura: «C’è molto humour nella nostra storia – prosegue Cruise. Per me è una componente fondamentale ed è stato fantastico lavorare a una storia ricca d’azione ma anche capace di far sorridere».
Edge of Tomorrow è nelle sale italiane da oggi, giovedì 29 maggio.
Foto: Getty Images
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