Dopo il successo di Romanzo criminale (il film di Michele Placido del 2005, basato sull’omonimo best seller di Giancarlo De Cataldo, che nel 2008 ha dato origine anche a una serie televisiva, girata in alta definizione e prodotta da Sky Cinema) ed essersi assicurata i diritti di un altro caso letterario, A.C.A.B. (di Carlo Bonini), la casa di produzione Cattleya rinnova la sua attenzione per testi di straordinaria forza narrativa e lo fa con un libro insolito e riflessivo: Educazione siberiana (uscito lo scorso 3 aprile per Einaudi), del giovane tatuatore (29 anni) Nicolai Lilin, giunto in Italia dalla Transnistria (a sud dell’ ex Unione Sovietica).

Cattleya, infatti, ha appena annunciato l’acquisizione dei diritti dello «straordinario romanzo», come lo ha definito il presidente della società cinematografica, Riccardo Tozzi. «Si tratta della storia di un gruppo sociale che salva la sua identità contro lo zarismo e lo stalinismo, ma la perde con la globalizzazione e il denaro facile. Un caso limite, avventuroso e travolgente, che parla a tutti noi», ha proseguito Tozzi.

Le vicende narrate da Lilin, hanno una storia antica alle spalle. Fin dai tempi degli Zar, gli Urca, una popolazione di briganti delle foreste siberiane, organizzavano la propria società in maniera indipendente e autonoma, basando la propria economia sul saccheggio dei convogli imperiali. Una comunità criminale, ma con un codice etico. Il loro stile di vita, tuttavia, non viene più tollerato con l’avvento del regime comunista. E così, gli Urca vengono deportati, insieme agli altri criminali, in una delle regioni più povere del sud della Russia, la Transnistria, tra la Moldavia e l’Ucraina. Attraverso gli occhi del giovane Nicolai, che nel frattempo apprende i segreti dell’arte del tatuaggio da un maestro, scopriamo un mondo nuovo e dalle gerarchie imprevedibili. Insomma, una scoperta.

Lo conferma anche il direttore editoriale di Einaudi (la casa editrice di Romanzo criminale e A.C.A.B.), Ernesto Franco, che ha sottolineato: «Educazione siberiana è un libro di scoperta. Il lettore sale su questa nave, si avvicina in un oceano sconosciuto e scopre, proprio come un navigatore, un pezzo di mondo di cui fino a un momento prima ignorava l’esistenza».

Il film avrà un profilo internazionale e verrà girato in lingua inglese in territori limitrofi a quelli descritti nel romanzo. La sceneggiatura è stata affidata a Stefano Rulli e Sandro Petraglia (Romanzo criminale e La meglio gioventù).

Per sapere di più si Nicolai Lilin, potete visitare il suo sito.

Qui sotto, un video in cui Lilin racconta l’arte dei tatuaggi.

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