Sono finalmente arrivati! Edward e Bella, alias Robert Pattinson e Kristen Stewart, sono qui, in carne e ossa, al Festival di Roma. Alto, biondo, capelli lunghi e scarmigliati, un accenno di barbetta lui. L’;aria fragile, il fisico minuto ma longilineo, un vestito bianco e nero che lasciava scoperte le gambe affusolate lei. Sono entrati in sala stampa con l’;aria di chi si aspetta di essere mandato in pasto ai lupi, pensando magari di venire subissati di critiche da un manipolo di giornalisti che degli affanni giovanili hanno solo vaghi ricordi, e
invece sono stati accolti da un applauso scrosciante. Prima del loro ingresso la sala ha potuto assistere a 15 minuti di film, diviso in due scene più un inedito backstage del film. Meno di una mezz’;ora di proiezione che però è bastata per capire che il film sarà per davvero il nuovo cult per adolescenti, e non solo per loro. Proprio come ha affermato la regista Catherine Hardwicke (la prima a sinistra nella foto a destra), presente anche lei, “il fenomeno è partito dalle ragazzine, ma è presto divampato anche ad altre generazioni, fino ad arrivare alle settant’;enni (le famose twilight mom’;s, ndr)”. Un successo il cui segreto è nascosto nelle pagine del libro scritto da Stephenie Meyer perché come ha spiegato Pattinson “l’;amore tra Edward e Bella, la loro ossessione reciproca, è talmente ben descritta che non ci si può non immedesimare”. La loro è una storia alla Romeo e Giulietta “dove il pericolo però arriva dall’;interno, dalle pulsioni assassine dei vampiri, e non dall’;esterno come accadeva nel dramma di Shakespeare” ha continuato la Hardwicke. Che ha anche tolto ogni dubbio sui sequel di Twilight . “Non sappiamo ancora se li gireremo, dipenderà da come verrà accolto questo film. In ogni caso li gireremo tutti separatamente. Non uniremo il secondo libro al terzo per creare un’;unica storia. Perché dovremmo?”.

Ka.Eb.

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