Dopo essere stato un indimenticabile Frodo Baggins nelle tre pellicole tratte dal Signore degli anelli, Elijah Wood guarda con molto interesse a Hobbit e sequel, progetti che riporteranno trionfalmente Peter Jackson nella Terra di Mezzo. I due si sono già sentiti: «Ci siamo scambiati delle email», dice Wood. «Quello che so è che stanno facendo due film e che uno sarà tratto da Lo Hobbit, mentre l’altro si svolgerà nei sessant’anni che lo separano dal Signore degli anelli». Ipotesi che aprirebbe a un ritorno di personaggi come Aragorn, Galadriel e, appunto, Frodo, oltre a Gandalf e Gollum, destinati a un ruolo di primo piano in tutte le pellicole. «Se mi chiedessero di tornare nel personaggio, e se io trovassi la cosa sensata, mi piacerebbe molto», ha aggiunto. Al di fuori del Signore degli anelli, Tolkien non ha scritto molto su Frodo, e da parte loro Peter Jackson, Fran Walsh e Philippa Boyens, autori della sceneggiatura da Oscar, hanno sempre dimostrato massimo rispetto per l’autore. Per Wood potrebbe quindi trattarsi solo di un piccolo ruolo: «Se Frodo comparisse nel film sarebbe il modo migliore per rivisitare la parte, perché sarebbe un personaggio abbastanza piccolo da permettermi di tornare e di avere una piccola reunion con i miei vecchi amici e i ricordi di quell’esperienza». Anche Karl Urban, l’ex Eomer, è entusiasta del gran ritorno di Jackson: «Penso che sia fantastico che la New Line Cinema e Peter Jackson siano riusciti a lasciarsi alle spalle le loro divergenze e che Peter porti nuovamente la Terra di Mezzo sul grande schermo. Ha fatto un lavoro talmente buono con la trilogia che è difficile che qualcun altro possa metter mano allo Hobbit».

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