In occasione dell’uscita di Elio, il 29° titolo della filmografia dei Pixar Animation Studios, le registe Domee Shi e Madeline Sharafian e la produttrice Mary Alice Drumm sono arrivate in Italia per incontrare il pubblico e la stampa all’anteprima a Roma. Insieme a loro anche le voci italiane del film: Alessandra Mastronardi nel ruolo di Olga Solís, la zia del protagonista, e Adriano Giannini nei panni del possente Lord Grigon.
Disponibile da oggi nelle sale cinematografiche italiane, Elio ha avuto origine da un’idea di Adrian Molina, accreditato come co-regista: «Anni fa, Adrian si è posto la domanda: e se il ragazzino più strano del mondo fosse rapito dagli alieni? In seguito, ha dovuto lasciare il progetto perché è stato chiamato a dirigere Coco 2, e quando sono subentrate Domee e Madeline, hanno immaginato che Elio fosse da sempre affascinato dagli alieni», ha raccontato la produttrice.
«Quello che volevamo fare era utilizzare lo spazio come simbolo di speranza, curiosità e connessione: è la storia di un ragazzino solo che impara a connettersi con gli altri – hanno aggiunto le registe. – Per noi è stato molto importante fare questo film in questo periodo storico in cui siamo tutti disconnessi. All’inizio della storia, Elio è molto pessimista riguardo la Terra, ma questo per noi è un atteggiamento pericoloso perché significa smettere di tentare. Speriamo che, guardando il film e vedendo che lui dà un’altra chance alla Terra, anche il pubblico faccia la stessa cosa. Vale ancora la pena di lottare».

Il film è anche ricco di divertentissimi omaggi ai classici della fantascienza, come ha ricordato Madeline Sharafian: «Siamo entrambe super fan di questo genere. E.T. è stata una grande ispirazione, ma ci sono anche elementi thriller e horror ispirati ad Alien, La cosa e Incontri ravvicinati del terzo tipo».
Per Alessandra Mastronardi, entrare nella famiglia Disney è un sogno diventato realtà: «Mi sono approcciata a questo lavoro in punta di piedi, perché non l’avevo mai fatto e in Italia abbiamo delle voci davvero pazzesche. Per la zia Olga ho cercato, più che altro, di rispettare l’interpretazione originale di Zoe Saldaña, che non volevo in alcun modo sopraffare. Guardandolo, ho pianto: il tema della solitudine e del non appartenere al posto in cui sei è universale, per tutte le età».
Adriano Giannini, invece, torna in cabina di doppiaggio per prestare la voce all’antagonista della storia, Lord Grigon: «È stato faticoso, il personaggio è combattivo e furioso, quindi ha richiesto molta energia. Dopo tre ore di incisione mi andava sempre via la voce! Ma rimango affascinato da come questi film d’animazione riescano a portare il pubblico ai confini dell’emozione».

L’intervista alle registe e alla produttrice di Elio
Dopo la conferenza stampa, abbiamo avuto modo di incontrare Domee Shi, Madeline Sharafian e Mary Alice Drumm per approfondire alcuni aspetti del film, a cominciare dalla cura per la scrittura del piccolo protagonista.
«Abbiamo consultato degli psicologi infantili – ci ha raccontato Sharafian. – Elio è un personaggio che deve affrontare un lutto e volevamo essere sicure di trattare questo scenario con rispetto. Abbiamo chiesto allo psicologo di parlare di Elio come se fosse un bambino realmente esistente. È stata una conversazione illuminante ed è in questo scambio che abbiamo trovato il tema della solitudine. Elio ha una personalità energetica ed esuberante mentre cerca di essere rapito dagli alieni, ma sotto sotto sappiamo qual è il cuore della sua condizione e come Glordon, il suo primo amico, possa aiutarlo a stare meglio. Adoriamo Elio come personaggio, quindi lo abbiamo trattato come una persona vera».
Foto: Courtesy of The Walt Disney Company Italia
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