Con Harry Potter e il principe mezzosangue , in arrivo il 17 luglio, si concluderà la partecipazione alla saga di Emma Thompson nei panni della stralunata Sibilla capace di prevedere il futuro con molta approssimazione. Lo ha annunciato lei stessa ai microfoni di MTv, dicendo di tenere di più al sequel di Tata Matilda che al nuovo capitolo di Harry Potter e i Doni della Morte, perché lo considera un franchise più personale. Autrice della sceneggiatura del primo film, la Thompson è pronta a fare il bis con il secondo, che per il momento ha il titolo provvisorio Nanny McPhee and the Big Bang. «è ambientato circa cento anni dopo il primo – ha spiegato – e l’unica cosa che resta uguale è Tata Matilda. I protagonisti sono bambini appartenenti a due famiglie molto diverse, una di campagna e l’altra di città. Si parla di sfollati e di padri al fronte, sullo sfondo della prima guerra mondiale». Una scelta, la sua, soprattutto emotiva: «Non sono particolarmente legata a Harry Potter – ha continuato – per me quei film sono stati un po’ come i compiti a casa, mentre Tata Matilda la scrivo io. L’arte è in questi film, sono fatti quasi a mano e li sento molto vicini a me. Sono gli unici a cui tengo davvero».

Da.Mo.

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