Come è possibile che un film autoriale totalmente dimenticato degli anni Ottanta diventi popolare tra le ragazzine della Gen Z? È il caso sorprendente di Possibly in Michigan, cortometraggio musicale e horror del 1983 scritto e diretto da Cecelia Condit, con la colonna sonora (e l’interpretazione) di Karen Skladany.
All’epoca dell’uscita, il film ha fatto decisamente parlare di sé, avvicinandosi allo scandalo per quanto riguarda alcuni ambienti conservatori. Ad esempio, la sua scena finale è stata trasmessa sul canale cristiano CBN, dove è stata etichettata come “gay, contro la famiglia e contro gli uomini”. La storia ha un forte significato metaforico: protagoniste sono Sharon e Janice, due amiche che mentre stanno facendo shopping al centro commerciale si accorgono di essere seguite da un uomo vestito di nero e con una maschera sul volto. Le due si separano per tornare a casa, e l’uomo, Arthur, segue Sharon, scassinando la finestra per entrare dentro la sua abitazione. Rivelandole di essere un cannibale, la minaccia di smembrarla e mangiarla, portandole il coltello alla gola. Ma in quel momento arriva Janice, che lo uccide con un colpo di pistola. Nella scena finale, le due donne smembrano il corpo di Arthur e si nutrono di lui, gettando poi i resti in un sacco della spazzatura. Mentre mangiano, Janice nota un altro uomo vestito di nero fuori dalla finestra, e segnala a Sharon di tenersi pronta per ripetere l’operazione.
Dopo essere stato proiettato al Museum of Modern Art di Manhattan, l’horror di Cecelia Condit è stato sostanzialmente dimenticato per molti anni, in parte anche a causa dello scandalo e della controversa rilettura omosessuale che ne era stata fatta. La sua stella, però, è tornata a brillare nel 2015, con l’inaspettato aiuto dei social network. In quell’anno, infatti, un utente chiamato LikeMyMen ha pubblicato un estratto dal cortometraggio su YouTube, con la didascalia: «Forse la cosa più spaventosa che abbia mai visto». Da lì, l’opera ha iniziato a fare il giro di diverse piattaforme, tra cui Reddit, per poi approdare in tempi più recenti su TikTok.
Proprio sul social della GenZ, la sedicenne Vris Dillard ha reso virale una clip audio da Possibly in Michigan, che quindi è diventato un vero e proprio trend, con un hashtag da oltre 12 milioni di visualizzazioni. Nella maggior parte di questi shorts, compaiono ragazzine adolescenti che indossano inquietanti maschere da clown o che si presentano in uniforme scolastica, make-up cadaverico e con una pistola giocattolo alla mano. La creatrice del trend ha dichiarato: «Adoro le cose creepy ma carine, perciò mi sono innamorata di questo corto. L’audio si è diffuso rapidamente: dopo che l’ho pubblicato, centinaia di persone hanno cominciato a riutilizzarlo. Nel giro di un mese, tutti i miei amici stavano condividendo il loro amore per Possibly in Michigan».
La popolarità di questo titolo horror con la generazione dei giovanissimi è particolarmente sorprendente, considerato che la creatrice oggi ha quasi ottant’anni: «Non avrei mai potuto immaginarlo – ha dichiarato al NY Times nel 2019 -. È davvero divertente: io non possiedo nemmeno questi strumenti, ma su Internet sono proprio popolare!».
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