Immaginate di trovarvi davanti a un trailer la cui prima immagine visibile è il seguente screenshot:

Dove l’enfasi, naturalmente, è su quel NOT scritto in grassetto. Il film in questione si intitola Escape from Tomorrow, è diretto da Randy Moore ed è un clamoroso caso di filmmaking clandestino – guerrilla filmmaking, verrebbe da chiamarlo, se solo il termine esistesse (EDIT: e infatti esiste!). Escape from Tomorrow, infatti, e il riferimento è a quella Tomorrowland che è una delle esposizioni Disney più famose del mondo, è un fantasy/horror girato di nascosto a Disneyworld e in diversi altri parchi divertimenti targati Disney in giro per il mondo. Nessuna autorizzazione da parte di Disney, tutto fatto di nascosto, di corsa, con il rischio di venire pizzicati. Eppure, nonostante Disney sia storicamente gelosa dei suoi prodotti, Escape from Tomorrow è riuscito ad arrivare prima al Sundance Festival (selezione ufficiale!), poi ad assicurarsi una distribuzione americana e, infine, a evitare qualsiasi problema legale con la casa di Topolino.

Come mai questa strategia da parte di Disney? C’è chi dice che la multinazionale abbia deciso di ignorare il film per evitargli ulteriore pubblicità, o per scoraggiare altri a seguire le tracce di Moore – ipotesi che pare venire confermata dalle parole di una fonte interna a Disney, che intervistato da The Hollywood Reporter ha dichiarato che «la strategia ha lo scopo di dare meno visibilità possibile a Escape from Tomorrow ed evitare che abbia successo al box office». Difficile credere che basti così poco per fermare il fenomeno, talmente diverso da tutto ciò che si trova in giro in questo periodo da meritarsi tutta l’attenzione che serve. Ancora non sappiamo quale sarà la strategia di distribuzione internazionale del film e se mai potremo vederlo in Italia in qualche modo. Nel frattempo, godetevi il trailer di Escape from Tomorrow, e decidete se vi interessa.

Fonte: The Hollywood Reporter

© RIPRODUZIONE RISERVATA