Da un lato c’è lei: ostinata, problematica, affascinante ma soprattutto “divina”. In una parola: Maria Callas, eccezionale talento canoro scomparso il 16 settembre 1977. Una vita difficile, tra problemi familiari, un complicato rapporto con il cibo e sofferenze amorose. Dall’altro lato c’è Eva Green, la seduzione come pura bellezza estetica, sottolineata anche dai ruoli che l’hanno resa famosa: la provocatoria Isabelle di The dreamers di Bernardo Bertolucci e la bond girl di Casinò Royale. Può il fascino fisico abbruttirsi e trasformarsi in charme? La risposta è si, oscurando i due bellissimi occhi verdi dell’attrice con un paio di lenti a contatto. A dirigerla nel film che porterà vita e segreti della divina sul grande schermo, la regista danese Susanne Bier il cui ultimo lavoro, In un mondo migliore, presentato con successo al festival di Toronto e recentemente selezionato per la candidatura al premio Oscar come miglior film straniero. Il film biografico è ancora in fase di pre-produzione in quanto l’attrice trentenne, reduce dalle riprese di Perfect sense, che l’ha vista recitare al fianco di Ewan McGregor, è attualmente impegnata nelle riprese della serie tv Camelot, in cui recita la parte di Morgana.

Prodotto dalla De Angelis Group la pellicola dovrà competere con due importanti predecessori: E la nave va di Federico Fellini e Callas Forever di Franco Zeffirelli. Attendiamo il 2011 per l’ardua sentenza.



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