Evan Rachel Wood si scaglia con decisione contro l’MPAA (l’organizzazione americana dei produttori cinematografici), per i tagli che sono stati apportati al suo ultimo film, Charlie Countryman, presentato al Sundance e al Festival di Berlino di quest’anno. La pellicola racconta della storia tra il personaggio dell’attrice e quello interpretato da Shia LaBeouf, protagonisti di una scena di sesso orale (in cui lui dà piacere a lei) finita nel mirino della censura e poi eliminata del tutto. Questo lo sfogo della Wood sul suo profilo Twitter:

«Ho visto il nuovo montaggio di Charlie Countryman e mi sento di esprimere tutto il mio disappunto verso l’MPAA, che ancora una volta ha ritenuto necessario censurare la sessualità femminile. La scena in cui i due protagonisti fanno l’amore è stata censurata perché lui dà piacere oralmente a lei, cosa che evidentemente poteva creare disagio a qualcuno. Peccato che con scene in cui si vedono teste saltare per aria nessuno dica niente. Questo è sintomo di una società repressa, che si vergogna delle donne e le biasima se provano piacere a fare sesso, soprattutto quando è l’uomo a soddisfarle. Non credo che a ruoli invertiti avrebbero preso lo stesso provvedimento. Così come mi è difficile pensare che sarebbe stata tagliata una scena di stupro. È arrivato il momento di crescere e accettare che ad alcuni uomini piace soddisfare le donne, che non devono solo dire grazie dopo essere state scopate. Anche noi abbiamo il diritto di provare piacere, ed è ora di farci sentire».

Fonte: Twitter

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