Le polemiche sul cast di Exodus: Dei e Re, continuano a far discutere. In occasione della premiére di New York per l’uscita del film, Christian Bale, scelto per interpretare Mosè nel kolossal biblico firmato Ridley Scott, va in difesa del regista. «Sarà veramente un giorno di festa», dice l’attore ad Hollywood Reporter, «se saprò che tra qualche anno avremo altri film su Mosè dove reciteranno attori Africani o del Medio Oriente». Il riferimento va chiaramente alle affermazioni di Scott riguardo alla mancanza di finanziamenti se non avesse presentato ai produttori una rosa di attori noti«Ridley è assolutamente onesto, penso che le persone, invece di puntare il dito contro di lui, debbano chiedersi in che modo, al contrario, stanno sostenendo il cinema Africano o Mediorientale e i suoi attori», ha continuato Bale. «Avremo davvero un cambiamento nel cinema indipendente se il pubblico si predisporrà ad averlo. Quando accadrà, anche i produttori inizieranno a considerare possibilità di business».

Dal canto suo, l’ex Cavaliere Oscuro, stuzzica il pubblico sul suo ruolo, annunciando un film molto più intenso di quanto chi si limita ad una superficiale valutazione non si aspetti: «vedremo un Mosè piegato dal dubbio, un passo fondamentale sul percorso che lo porta a diventare un profeta. Abbiamo voluto approfondire il momento in cui, da uomo, egli prova a fare esperienza della giustizia e allo stesso tempo della presenza di Dio.» Un Mosè meno biblico, ma più umano e combattivo, insomma. E sebbene non si tratterà di una traduzione letterale per il grande schermo delle vicende del testo sacro, «il film si preannuncia emozionante».

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Fonte: The Hollywood Reporter

 

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