Eyes of Wakanda è approdata da pochi giorni su Disney+ espandendo il Marvel Cinematic Universe con l’epico racconto articolato in quattro episodi di alcuni eventi che hanno forgiato il passato della terra di Black Panther.
Molti fan tuttavia non hanno potuto fare a meno di notare come la serie – in maniera del tutto inaspettata – abbia riportato sul piccolo schermo uno degli eroi più discussi dell’intero MCU. Stiamo parlando di Danny Rand aka Iron Fist, il controverso eroe interpretato da Finn Jones nell’omonima serie live-action, il quale tuttavia in Eyes of Wakanda lascia spazio ad una nuova incarnazione del personaggio. Ma facciamo un passo indietro.
Con Daredevil: Born Again è ufficialmente iniziato il reintegro delle serie Marvel prodotte da Netflix all’interno della continuity ufficiale del MCU. La nuova avventura di Matt Murdock ha infatti confermato il ritorno di Jessica Jones (Krysten Ritter), il che fa ben sperare anche per Luke Cage (Mike Colter) e lo stesso Danny Rand (Finn Jones), anche se al momento nulla è ufficiale. Dubbi che tuttavia sembrano essere stati definitivamente spazzati proprio da Eyes of Wakanda.
Nell’episodio “Artefatti smarriti”, ambientato nel 1400 d.C., incontriamo Jorani, un monaco guerriero protettore di un villaggio sperduto sulle montagne, dove è custodita una statua sacra con una lingua di vibranio, tuttavia quando Basha tenta di sottrarla, Jorani si imbarca segretamente sulla sua aeronave per recuperarla. Ed è proprio qui entra in scena un Iron Fist decisamente diverso da quello che ricordiamo.
Jorani sconfigge il drago immortale Shao-Lau e ne ottiene i poteri immergendo il pugno nel cuore fuso della creatura – come da tradizione fumettistica ma, a differenza di Danny Rand, è riflessivo, con un grande senso dell’onore e, soprattutto, carismatico. Riesce infatti a sconfiggere i guerrieri del Wakanda – armati di vibranio – senza mai ricorrere alla forza letale, e anche quando usa i suoi poteri, lo fa con disciplina e umiltà. Nell’episodio il nome K’un-Lun non viene mai pronunciato, ma la mitologia è ben presente, a conferma che l’MCU sta riprendendo in mano le redini della leggenda del Pugno d’Acciaio. E forse lo sta facendo meglio di quanto non sia riuscito in passato.
Introdotto nel 2017, Iron Fist è stato fin da subito l’anello debole del comparto Defenders. La prima stagione della serie Netflix ha sofferto una scrittura disordinata e un protagonista difficile col quale empatizzare. Danny Rand, figlio di miliardari e sopravvissuto a un incidente aereo, cresce nella mistica città di K’un-Lun e diventa il leggendario Iron Fist, tuttavia tra immaturità emotiva, arroganza e una scrittura che non aiutava, il personaggio ha faticato a imporsi. Nonostante la seconda stagione abbia rialzato la testa, il pubblico sembra non aver concesso una seconda occasione a Randy col personaggio di Colleen Wing (Jessica Henwick), che nel finale della serie eredita i poteri del Pugno d’Acciaio.
Insomma, la nuova serie Marvel sembra aver finalmente reso giustizia ad uno dei personaggi più bistrattati e incompresi dell’intero MCU, e tale episodio – visivamente ambizioso e narrativamente efficace – ha dimostrato come il mondo dell’animazione possa essere il terreno giusto per rendere giustizia all’eredità di Iron Fist.
A prescindere dal futuro del personaggio, Eyes of Wakanda ha centrato il bersaglio. Il nuovo Iron Fist è credibile, affascinante e potente e, anche se la sua storia si svolge secoli prima dell’MCU contemporaneo, il suo impatto potrebbe essere duraturo. Forse è ancora presto per dire se vedremo di nuovo Danny Rand sullo schermo, o se a portare avanti l’eredità sarà qualcun altro, ma una cosa è più che evidente: Iron Fist ha ancora qualcosa da dire, e Eyes of Wakanda lo ha ricordato a tutti nel miglior modo possibile.
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Foto: Disney+
Fonte: CBR
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