Certe volte basta il film giusto per trasformare una serata qualsiasi in un piccolo momento di magia. Se siete amanti delle storie romantiche che fanno sorridere, commuovono e, magari, vi lasciano anche con qualche pensiero in più, c’è una nuova uscita su Netflix pronta a conquistarvi. Con un cast affascinante, una protagonista in cerca di risposte e una storia che intreccia emozioni, sogni e seconde possibilità, questo film è tutto quello che serve per scaldare il cuore.
La storia ruota attorno ad Alex Rose, una giovane donna ancora segnata dalla recente perdita della madre Elizabeth. Quando riceve un video postumo da lei, Alex scopre che per ricevere un misterioso lascito dovrà portare a termine la “lista della vita” che aveva scritto all’età di 13 anni. Una sfida che, inizialmente, appare bizzarra e perfino scomoda, ma che presto si trasforma in un viaggio di riscoperta personale.
Tra prove divertenti e momenti di introspezione, Alex si ritrova a cantare su un palco durante una serata open mic, a sfidare un campione di basket in un uno contro uno, ad affrontare vecchi rancori familiari e, inaspettatamente, ad aprirsi di nuovo all’amore. Ogni voce spuntata da quella lista infantile si rivela uno strumento per guarire, crescere e riconnettersi con quella parte di sé che aveva dimenticato.
Sofia Carson, conosciuta per il successo Purple Hearts, regala un’interpretazione intensa e autentica, perfettamente in linea con il tono del film Netflix. Accanto a lei, Connie Britton interpreta Elizabeth, una madre amorevole e saggia anche da lontano; Kyle Allen e Sebastian de Souza vestono i panni dei potenziali interessi amorosi di Alex, mentre José Zúñiga dà volto a suo padre, figura centrale in un percorso di riconciliazione e perdono.
A dirigere The Life List c’è Adam Brooks, già apprezzato per film come Definitely, Maybe e Practical Magic, che torna a raccontare una storia romantica con uno sguardo profondo e maturo. La sceneggiatura, basata sul romanzo bestseller di Lori Nelson Spielman, è stata in sviluppo per oltre dieci anni prima che Netflix e 3dot Productions ne acquisissero i diritti. Il libro, ispirato alla vera lista dei desideri che l’autrice scrisse da adolescente, è stato tradotto in oltre venti lingue e pubblicato in più di due dozzine di Paesi.
Durante le riprese, Carson ha rivelato di essersi sentita talmente coinvolta dalla storia da iniziare a scrivere la propria lista della vita. In un’intervista a Entertainment Weekly, ha dichiarato: “Penso che molti di noi, me compresa, dimentichino quella bambina che sognava senza paura. Questo film mi ha riportato da lei in tanti modi. Ho lasciato quel set come una Sofia diversa, e credo che la piccola Sofia sarebbe profondamente orgogliosa di me”.
Il potere del film, però, non si ferma allo schermo. Il regista Adam Brooks ha raccontato che, dopo le proiezioni di prova, molti spettatori si sono avvicinati a lui per condividere come la pellicola li avesse spinti a prendere decisioni importanti: cambiare lavoro, chiudere una relazione, riscoprire i propri sogni. Segno che The Life List non sia solo una commedia romantica, ma un vero e proprio invito a guardarsi dentro e vivere con più consapevolezza.
Nonostante le sue atmosfere leggere e romantiche, The Life List è un film che parla di lutto, di identità, di scelte difficili e di seconde possibilità. È una storia che fa bene all’anima, ideale per chi ha bisogno di una boccata d’aria, ma anche per chi sente che è giunto il momento di rimettere a fuoco la propria vita.
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