Fantacalcio e Kings League si prendono la scena al Best Movie Comics and Games 2025
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Fantacalcio e Kings League si prendono la scena al Best Movie Comics and Games 2025

L'ex calciatore della Nazionale Emanuele Giaccherini, il team di FantaLab, il presidente delle Zebras FC e l'head of brand di Juventus: tanti grandi ospiti per l'evento finale dedicato ai nuovi mondi del calcio

Fantacalcio e Kings League si prendono la scena al Best Movie Comics and Games 2025

L'ex calciatore della Nazionale Emanuele Giaccherini, il team di FantaLab, il presidente delle Zebras FC e l'head of brand di Juventus: tanti grandi ospiti per l'evento finale dedicato ai nuovi mondi del calcio

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A chiudere la giornata di incontri del Best Movie Comics and Games, ci ha pensato un doppio – anzi triplo  – appuntamento dedicato a due delle passioni calcistiche più coinvolgenti dell’era digitale: il fantacalcio e la King’s League. Si è partiti con Passione Fantacalcio, panel animato da voci esperte e appassionate come quelle di Valerio “Il Cialtrone”, Carmyspecial, Federico Allegro (fondatore di FantaLab), Emanuele Giaccherini e del regista Alessio Maria Federici, che ha presentato il suo nuovo film Ogni maledetto fantacalcio, in arrivo su Netflix il 27 agosto. Alle 20.30 è toccato invece a Zebras FC: la Juventus nella Kings League, con il presidente Luca Campolunghi e l’head of brand Gianmarco Pino, per un approfondimento su come il club bianconero sta sperimentando nuove forme di racconto e coinvolgimento sportivo attraverso la lega fondata da Gerard Piqué.

A condurre il panel con Giorgio Viaro è stato Boris Sollazzo, giornalista e appassionato fantacalcista salito sul palco con Alessio Maria Federici. Il titolo originale del film doveva essere 65,5, riferimento al punteggio leggendario che non basta mai. «Siamo partiti dal dramma della sera prima dell’asta, quando manca l’ottavo – racconta il regista – È una storia di amicizia e fantacalcio, ma anche di chi forse dovrebbe svegliarsi e fare altro… Abbiamo raccontato la passione di chi vuole gestire una squadra tutta sua».

Tra gli ospiti anche Federico Allegro, fondatore di Fantalab, e Nicola Nocella, che ha ribadito quanto il fantacalcio sia una leva sociale potente. «Sembriamo persone serie, ma passiamo tutto l’anno ad aspettare quel giorno. Io prendo in giro gente che ha perso con me dieci anni fa. Il fantacalcio mi ha salvato la vita: ero timido e depresso, ma nel 1996 mi innamorai di Djorkaeff e spesi metà budget per lui. Quando segnò il gol più bello della sua carriera, era come se lo avessi fatto io. Sono diventato il più popolare del liceo. Chi non l’ha vissuto non può capire» ha raccontato.

A sottolineare la dimensione comunitaria del gioco anche Valerio Rochelmeyer: «Io l’ho vissuto all’opposto: non avevo amici a Piacenza, il mio fantacalcio era nelle Marche e mi sono infiltrato. Entro nei gruppi e semino zizzania». Tra i giocatori, Emanuele Giaccherini ha raccontato come il fantacalcio abbia accompagnato la sua vita: «Ho iniziato da bambino, nel mio paese. Quando eravamo piccoli finivamo l’asta e il giorno dopo la rifacevamo. Mi sono innamorato di Ronaldo il Fenomeno. Durante l’apice della carriera l’ho abbandonato: era complicato farlo con i miei amici, ma c’era il tacito accordo che mio fratello mi comprava sempre a 1. Io non mi prendevo mai, mi metteva troppa pressione».

Giaccherini ha anche risposto alla domanda su chi sia il miglior fantacalcista tra i calciatori: «Zaccardo, Toni e poi io». E ha aggiunto: «Quando giocavo, i social non erano ancora così diffusi, ma c’era sempre qualcuno che mi scriveva per dirmi che gli avevo fatto vincere (o perdere) la giornata».

Il discorso si è poi spostato sulla King’s League, la lega calcistica fondata da Gerard Piqué che unisce sport e spettacolo, e che in Italia ha trovato terreno fertile. Giaccherini ha detto di seguirla con interesse: «Mi avevano anche chiamato a giocare, ma con i miei impegni non sono riuscito. È un’innovazione che guardo con piacere». 

Sul palco anche Gianmarco Pino, head of brand della Juventus: «Appena abbiamo saputo dell’opportunità di partecipare, ci siamo detti: perché non essere il primo club al mondo a entrare? Abbiamo costruito un progetto condiviso con Juventus e a febbraio siamo partiti. Dopo di noi altre 2-3 squadre al mondo si sono unite».

Pino ha sottolineato il ruolo sempre più centrale della comunicazione crossmediale: «Juventus è ormai una media company. Il nostro lavoro è cambiato: prima si raccontavano solo i 90 minuti, oggi il pubblico vuole vedere cosa accade prima, dopo e intorno alla partita. Per questo abbiamo creato il Creator Lab, uno studio multimediale per produrre contenuti originali, documentari e altro. La Kings League è parte di questo racconto, ci permette di raggiungere nuove audience, più giovani».

A prendere parola anche Luca Campolunghi, presidente delle Zebras, che ha parlato del suo ruolo in prima persona: «All’inizio è stato difficile: mi sentivo solo un tifoso in tribuna. Ma devi anche creare contenuti, generare engagement. È un’esperienza nuova, ma molto bella». Aneddoto finale? «Fedez ha segnato più rigori di Luca Toni», ha scherzato Campolunghi dal palco. Ma questa, più che una statistica, è una battuta da fantacalcisti!

Potete leggere QUI tutti gli articoli sui panel del Best Movie Comics and Games 2025.

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