I giornalisti cinematografici americani che hanno visto Fantastic Four avevano un embargo fino a domani che non hanno rispettato. Una volta rotti gli argini, quindi, le più importanti testate online hanno riversato nel Web le loro recensioni sul film di Josh Trank, cosceneggiato da Simon Kinberg, – come molti avevano già predetto – non sono esattamente positive. Se i commenti a favore trapelati su Twitter ieri ci avevano depistato, le reviews di oggi ribaltano completamente la situazione e confermano i dubbi che sono sempre aleggiati intorno a questo cinecomic.

Da Variety a The Hollywood Reporter, da Digital Spy a The Wrap, passando per Screen Daily, qui sotto potete trovare i commenti dei principali critici Usa.

Todd McCarthy – The Hollywood Reporter: 

«Fantastic Four sembra un trailer di 100 minuti di un film che non arriva mai. Si avverte un senso di pesantezza e fastidio per tutta la seconda parte del film. Non c’è nulla di nuovo che i creatori apportino alla formula originaria. Il cast è immensamente sprecato in dialoghi esplicativi e piccoli conflitti per riuscire a lavorare sul livello drammatico. E anche l’aspetto visivo ha un tono dark e deprimente che infetta tutti gli altri aspetti. Verso la fine Teller/Richards commentando le gesta del gruppo, afferma: «Abbiamo aperto questa porta e ora dobbiamo chiuderla. Prima è, meglio è».

Brian Lowry – Variety

«Il tentativo di far rivivere questi personaggi ereditati dalla Marvel ha prodotto un blockbuster inferiore agli standard di questa fase del cinema avvinghiata in modo quasi tentacolare dai cinecomic. Come un esperimento che non ha funzionato. Sembra il grosso teaser di un secondo capitolo che – a seconda di come il pubblico reagirà a questo primo episodio di basso profilo –  potrebbe non arrivare mai».

Alonso Duralde – The Wrap

«Il lavoro fatto sui superpoteri funziona. E uan volta fatta fuori questa tediosa origin story, ci potrebbero essere sicuramente delle future avventure intriganti con questo ensemble. Ma il bisogna capire se pubblico importerà davvero di spendere altri 100 minuti della propria vita per i seguenti capitoli».

Emma Dibdin – Digital Spy

«Non sembra un film diretto da Josh Trank (che fece un grande debutto con Chronicle). È una origin story abbozzata e poco sviluppata che descrive le avventure di questi eroi con mano pesante, ricercando una gravità non necessaria. Il grosso errore qui è quello di aver sposato un tono dark e realistico per adattarla a un fumetto come I Fantastici Quattro, che parla di un gruppo di teenager che hanno superpoteri come allungarsi, creare campi magnetici ed essere fatti di pietra. Sebbene non sia il disastro che era stato preannunciato, è difficile che dia origine a un franchise».

 

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