«Italians do it better? Noooooooo! Americans do it better». A pensarlo sono in tanti, ma a dirlo – a chiare lettere – questa volta ci ha pensato Fausto Brizzi, che dalle “pagine” del blog di Best Movie spara a zero sul cinema italiano, colpevole di non riuscire a proporre contenuti nuovi e soprattutto di non saperli vendere.

«Ormai sembrano esistere solo due generi: le commedie e i film d’autore, tutto il resto è scomparso. Non osiamo più nulla, nessun movimento laterale per uscire dall’apatia generale» scrive il regista di Notte prima degli esami, che certo fa autocritica, ma con la sua Wildside da anni si impegna in qualità di produttore a sostenere progetti non convenzionali, spesso sperimentali e rischiosi, per dare voce agli artisti emergenti della nostra scena cinematografica.

Ma il problema, come si diceva, non è solo legato ai contenuti: «Molto spesso è la promozione che viene fatta maldestramente. Non riusciamo a creare attesa su nessun prodotto. Pensate ai Guardiani della Galassia che hanno aperto in testa ieri (pur senza ancora brillare). Sono mesi che ci propongono anticipazioni, trailer e pupazzetti vari».

È il sistema che non funziona, dunque; le carenze del reparto creativo secondo Brizzi non vengono compensate dal marketing, ancora ancorato a sistemi di promozione vetusti («Da noi nessuno ancora usa davvero Internet per fare promozione […], continuo a vedere spot su canali che hanno target opposto a quello del film, e comunque una promozione ritardata che esplode solo nelle ultime due settimane») e incapace di stimolare la curiosità degli spettatori e nutrire il pubblico di attesa. Come invece sanno fare benissimo gli americani, appunto.

Idea che condivide non solo il nostro direttore editoriale Luca Maragno (che in più di un’occasione ha sollevato il problema di un sistema agonizzante e disconnesso dalla realtà; leggi: Se al cinema italiano rimane Barbareschi e La vecchina con il bastone e altre storie) ma anche un altro blogger illustre di Best Movie, Luca Argentero. Come il collega Brizzi sostiene l’efficacia della “strategia Marvel” ed è attivo sul fronte della promozione di nuove voci del nostro cinema.

Filosofia che il nostro brand condivide appieno e che – tramite bestmovie.it – ha cercato di perseguire dando spazio a queste giovani promesse, non solo seguendo i loro progetti ma offrendo loro la possibilità di dialogare con i lettori/spettatori tramite il blog: da Fabio Guaglione e Fabio Resinaro (che lo stresso Brizzi cita nel suo post) – attualmente sul set del loro nuovo film, Mine, con protagonista Armie Hammer (!) – a Ivan Silvestrini; da Roberto De Feo e Vito Palumbo ad Angelo Camba e Angelo Licata.

Se il cinema italiano ha ancora qualche speranza, il merito è anche loro. E di tutti quegli “italians” che si impegneranno a “do it better”. O quanto meno come gli americani.

Leggi qui il post di Fausto Brizzi

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