A Berlino vince il Sudamerica. La giuria internazionale presieduta da Tilda Swinton, ha assegnato l’Orso d’oro al film peruviano La teta asustada (guarda il trailer sotto – The Milk of Sorrow) di Claudia Llosa che, al momento della premiazione, alzando la statuetta ha commentato: «Questo è il Perù, il mio paese». La pellicola si concentra sul tema degli abusi alle donne nel Paese sudamericano, dove dal 1980 al 2000 si sono registrati 70.000 omicidi e innumerevoli casi di stupro e abuso. Il dramma è messo in scena attraverso la storia di Fausta, una ragazza tormentata dalla paura di subire una violenza come capitato alla madre e per proteggersi adotta l’insolito espediente di  infilarsi una patata nella vagina. L’Orso d’argento – Gran premio della giuria, è andato invece al tedesco Alle Anderen dell’esordiente Maren Ade ex aequo con Gigante di Adriàn Biniez. Il primo ha per protagonista una giovane coppia insoddisfatta e disunita che durante una vacanza vede destabilizzato il proprio equilibrio  attraverso l’incontro con un’altra coppia. Il film uruguayano Gigante invece racconta di Jara, 35enne addetto alla sicurezza di un supermercato nel quale svolge il turno di notte, monitorando i video delle telecamere. Un giorno sul monitor vede Julia, 25enne addetta alle pulizie dalla quale l’uomo comincia a sentirsi incredibilmente attratto, ma verso la quale non ha il coraggio di dichiararsi. Come miglior regista è stato premiato Asghar Farhadi per Darbareye Elly (About Elly), mentre come migliore attrice e attore, sono stati premiati Birgit Minichmayr, vista in Alle Anderen, e Sotigui Kouyate per London River.

Al.Za.

Ecco i vincitori della 59/a edizione del Festival cinematografico di Berlino:

Orso d’Oro per il miglior film: La teta asustada di Claudia Llosa

Orso d’Argento/Gran Premio della giuria: ex aequo a Alle Anderen (Everyone else) di Maren Ade e a Gigante di Adrián Biniez

Orso d’argento per la migliore regia: Asghar Farhadi per About Elly

Orso d’argento per il miglior attore: Sotigui Kouyate per London River di Rachid Bouchareb

Orso d’argento per la miglior attrice: Birgit Minichmayr per Alle Anderen (Everyone else) di Maren Ade

Orso d’argento per lo straordinario contributo artistico: Gábor Erdély e Tamás Székely per il miglior suono di Katalin Varga di Peter Strickland

Orso d’argento per la migliore sceneggiatura: Oren Moverman e Alessandro Camon per The Messenger di Oren Moverman – Alfred Bauer Prize: ex aequo Gigante di Adrián Biniez e Tatarak (Sweet Rush) di Andrzej Wajda

© RIPRODUZIONE RISERVATA